Fonte: intervento del Dr. Guzzi, Prof. Pigatto


In ambito casa, dal punto di vista medico, c’è ancora tutto da fare. Gli studi in questo settore sono solo all’inizio, prima di noi, solo i tedeschi hanno pensato a cosa c’è all’interno delle case in termini di inquinamento ambientale.

In genere, tutti si preoccupano della qualità dell’aria delle città ma, all’interno della casa è possibile avere un tasso di inquinamento ancora maggiore rispetto a quello dell’ aria esterna.

INQUINAMENTO DOMESTICO: IL TEST INDOORTRON

Dagli studi compiuti, gli inquinanti chimici presenti all’interno dell’abitazione sono:

  • la Formaldeide,
  • il Benzene (derivato dalle colle),
  • il Toluene (derivante dagli idrocarburi),
  • lo Xilene (derivato dalle colle),
  • l’Acetone (si trova nelle lacche che utilizziamo per la cura personale),
  • l’Etilacetato (presente nello smalto delle unghie),
  • i Ftalati (presenti nei profumi che permettono di mantenere le loro fragranze).

Ci sono inoltre problemi legati alla combustione derivanti, per esempio, da un fornello non elettrico, oltre alle sostanze generate dai processi di lavaggio come l’ammoniaca, l’ipoclorito di sodio (sbiancante), la trielina. Tutto questo concerto di sostanze chimiche può essere mantenuto all’interno della casa soprattutto se la casa non traspira.