Dall’intervento di Laura Maggi


1 – Come è cambiata la casa dagli anni ’50 a oggi
Per capire quali sono oggi le tendenze dell’abitare bisogna fare un passo indietro e guardare alle planimetrie delle case e degli appartamenti progettati in Italia tra gli anni ’50 e ’60, dove imperava una netta distinzione tra zona giorno, notte e locali di servizio. Dagli anni ’80 in poi, sull’esempio dei loft newyorkesi, una lenta rivoluzione ha portato a piante a schema aperto, ambienti multifunzionali e ha sdoganato cucina e bagno dall’etichetta di locali di servizio.

2 – Scelte autonome e consapevoli per il progetto casa
Oggi ci troviamo di fronte a un consumatore evoluto, meno dipendente dai diktat di architetti/geometri/arredatori. Chi progetta o riprogetta il proprio interno domestico ha strumenti d’azione che lo fanno diventare protagonista.

3 – Il crescente interesse per la casa
In un mondo in continua evoluzione, assoggettati a nomadismi più o meno volontari, la casa è centro degli affetti, spazio personale, luogo di convivialità. “La casa è dove c’è il cuore”: così ha intitolato il suo libro l’interior designer britannico Ilse Crawford che la definisce “Una cornice per la vita”.

4 – Le tendenze
Shabby chic, Upcycling, Decluttering: l’indagine Doxa promossa per l’Osservatorio sulla casa conferma anche a livello del consumatore finale italiano i trend aspirazionali attivi a livello internazionale nel campo dell’architettura e decorazione degli interni domestici.