Possedere un giardino è visto quasi come un lusso che non tutti si possono permettere. Ma chi dice che non esistono soluzioni alternative per costruirsi il proprio piccolo spazio verde, rifugio dei pensieri, oasi di benessere dove stare a contatto con la natura e trascorrere il proprio tempo piacevolmente?

Dalla nostra ricerca emerge che “soltanto” la metà degli italiani possiede un giardino, di cui l’82% si prende cura durante tutto l’anno. Si sa, un giardino ben curato e ricco di piante è sinonimo di buona salute. Curare il giardino in qualche modo significa prendersi cura di se stessi. Non a caso per gli orientali, popolo molto attento alla cura di sé, il paesaggio esterno dell’abitazione influisce molto positivamente sulla vita e sulla salute degli abitanti.

Ma come potersi creare quel piccolo ecosistema che rigenera l’animo, se non si ha la possibilità di costruirlo all’aperto? La soluzione per la restante metà di italiani che al momento non possiede un giardino esiste e ve ne parliamo in questo articolo.

Avete mai sentito parlare di “interior garden”? Si tratta della nuova moda per rendere la propria abitazione più green. I giardini interni sono angoli verdi che possono essere installati in qualsiasi tipo di ambiente della propria casa e decorano perfettamente salotti, cucine, bagni ed open space. Anche questo, come il giardino “normale”, però, richiede molta attenzione e dedizione, per cui se siete davvero interessati a creare la vostra oasi in casa, seguite le seguenti istruzioni:

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  • SCEGLIETE BENE LO SPAZIO 
    Per il bene della piante, lo spazio del vostro giardino interno dovrà essere molto illuminato e godere della luce diretta del sole. Se avete a disposizione un ambiente chiuso, basterà optare per un angolo libero che abbellirete con un contenitore da scegliere in base ai vostri gusti.
  • SCEGLIETE IL GIUSTO CONTENITORE
    Dove metterete il piccolo angolo verde? Vi consigliamo di preferire un elemento sagomato su misura ad uno dalla forma standard: vi permetterà di sfruttare meglio lo spazio a disposizione. Il materiale del contenitore può essere di qualsiasi tipo: solitamente viene preferito il legno di uno spessore minimo di un centimetro e profondità di almeno venticinque centimetri. È importante assicurarsi che abbia l’interno impermeabile. Deciso il contenitore adatto, potete iniziare a creare il vostro giardino interno.

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  • LA BASE: UNO STRATO DI SASSI E ARGILLA 
    Prima di tutto è importante inserire sul fondo del contenitore uno strato di sassi, meglio se delle dimensioni di un mandarino, e circa due centimetri di argilla espansa in palline. Questi due strati assicureranno un ottimo drenaggio al terreno. Aggiungete poi un terriccio di buona qualità per circa dieci centimetri.
  • LA DIMENSIONE DELLE PIANTE
    Per una buona composizione posizionate le piante più grandi dietro quelle più piccole, e quelle da sottobosco ancora più in basso, così da ottenere un effetto più naturale. Le piante da fiore andranno ovviamente nelle zone più luminose.

    È possibile inserire le piante nel vostro contenitore con o senza vaso: meglio usare il vaso per le piante di grandi dimensioni, ricordando di tagliarne il fondo, così da contenere le radici, mentre lasciate libere le più piccole, mantenendole un po’ distanti tra loro per non farle intrecciare e rendere difficile un’eventuale asportazione. Le piante in vaso, con o senza fondo vanno rinvasate ogni 1-2 anni. Un ulteriore consiglio è quello di utilizzare il vaso per le specie delicate, che tendono ad appassire più facilmente, in modo da facilitarvi nella rimozione.

    Ciascuna pianta avrà il suo ceppo radicale diverso da tutte le altre: ma livellate il terreno affinché le piante siano alla stessa altezza. Mettete vicino alle piante da sottobosco dei grandi sassi decorativi che, oltre ad abbellire la composizione, manterranno anche la giusta umidità. Vicino a queste piante potete creare anche dei laghetti, così l’umidità sarà sempre a ottimi livelli.

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  • LAGHETTI E RIGAGNOLI
    Anche in un giardino d’appartamento non dovrebbero mancare laghetti e rigagnoli: sono di grande effetto e determinanti per un buon ecosistema.

    L’ideale, per mantenere la corretta umidità, è posizionare un laghetto di almeno 20×20 cm ogni 70 cm, oppure un delizioso rigagnolo d’acqua. Per creare il laghetto basta un contenitore di vetro o plastica trasparente che interrerete. Poi mettete sul fondo della ghiaia da acquario, qualche sasso e riempite d’acqua. Mimetizzate i bordi con cortecce e pietre e rendete il perimetro del laghetto indefinito. Create rientranze con dei bei sassi di grandi dimensioni: deve sembrare più naturale possibile.

    Se l’acqua è torbida non disperate, col tempo diventerà limpida. Per mantenerla ancora più pulita, potete immergere una piccola pianta che radichi in acqua per filtrare le impurità.

    Fate attenzione però alla capillarità: se vi è un elemento poroso (ad esempio, legno, stoffa o alcuni sassi) a contatto con l’acqua e con il terreno circostante, assorbirà un po’ alla volta tutta l’acqua del laghetto e la riverserà nel terreno. Può essere utile per irrigare, ma a volte può inavvertitamente far marcire una pianta nelle vicinanze.

 

L’IMPORTANZA DELLA MANUTENZIONE

Irrigazione:

  • Quando il terreno è tanto, trattiene molta umidità, di conseguenza è sufficiente innaffiarlo poco: è meglio ridurre la quantità piuttosto che annegare le piante.
  • Potete innaffiare localmente le piante che ne hanno più bisogno, magari utilizzando un dispenser infilato nel terreno in corrispondenza delle piante.
  • Vaporizzate di frequente con acqua distillata dall’alto per inumidire e pulire le foglie dalla polvere e irrorate il terreno con acqua da irrigazione.
  • Usate sempre acqua non calcarea: per ottenerla direttamente dai vostri rubinetti, fate depositare quella dell’acquedotto per almeno 24 ore e usatela per irrigare senza agitare il contenitore, così da non smuovere il calcare accumulato sul fondo.
  • Bagnate poco le piante da fiore, perché alcune specie patiscono gli eccessi d’acqua.
  • Bagnate spesso i sassi vicino alle piante da sottobosco.

Concimi, insetticidi e terreno:

  • Concimate ogni pianta in base alle sue necessità.
  • Irrorate tutte le nuove piante con prodotti specifici contro gli insetti dannosi: è sufficiente che una sola pianta sia infestata per infestare tutte quelle del vostro giardino.
  • Togliete le foglie secche e smuovete un po’ il terreno con le dita per arearlo.
  • Aggiungete del terriccio fresco mano a mano che diminuisce.
  • Dosate bene la quantità di concime, poiché, condividendo tutte lo stesso spazio, potrebbero patire un’eventuale dose abbondante.

Laghetti:

  • Rabboccate all’occorrenza i laghetti, con acqua non calcarea.
  • In alcuni casi potrete riscontrare la formazione di alghe: rimuovetele e aggiungete qualche goccia di prodotto specifico per evitarne la formazione.
  • Se i laghetti sono abbastanza grandi e l’acqua circola, potete anche ospitare dei pesciolini rossi!