Cos’è un antifurto perimetrale, a cosa serve e quando installarlo

La casa è il luogo in cui trascorriamo più tempo e dove ci sentiamo protetti e sicuri. Oggi, però, è anche uno degli obbiettivi più sensibili alle intrusioni esterne, per cui bisogna fare di tutto per difenderla, soprattutto nei periodi in cui rimane vuota. Da questo punto di vista, la tecnologia ci mette a disposizione tanti strumenti, il principale dei quali è l’antifurto.

Esistono diverse tipologie in commercio, a seconda delle esigenze di ognuno, abbiamo infatti già parlato per esempio dell’antifurto nebbiogeno. Ma uno dei più completi e sicuri è quello perimetrale, in grado di proteggere l’intero edificio, sia internamente che, eventualmente, esternamente.

Che cosa è e a cosa serve un antifurto perimetrale

L’impianto di antifurto perimetrale serve per proteggere un’intera proprietà, che sia una casa o un capannone o uno spazio aperto. Funziona, di solito, grazie agli infrarossi, i cui sensori sono in grado di segnalare qualsiasi passaggio che avviene nel perimetro.

laser

La principale funzionalità di un impianto di antifurto perimetrale è sorvegliare strutture di una certa grandezza, quindi non solo le case, ma anche edifici come le scuole, gli uffici, i magazzini ecc.

Ogni antifurto può essere collegato a una Centrale Operativa, a cui viene immediatamente inviata la segnalazione di eventuale intrusione. Gli strumenti moderni sono anche controllabile da remoto, utilizzando qualsiasi smartphone, in modo tale da ricevere un avviso quando si è lontani.

Naturalmente, non tutti gli antifurti perimetrali sono uguali, pertanto, prima di installarlo, è necessario un sopralluogo di personale esperto, che redigerà un preventivo in base alle caratteristiche del luogo da proteggere.

Quando installare un antifurto perimetrale

Decidere di installare un impianto di antifurto perimetrale ha l’obiettivo di difendere uno specifico perimetro, per cui se ne ha bisogno quando si ritiene questo luogo potenzialmente attaccabile con determinate caratteristiche.

Se si tratta di appartamenti in condominio, infatti, la scelta dell’antifurto classico è preferibile, in quanto la casa è già, in qualche modo, protetta dal palazzo stesso in cui si trova.

Nel caso, invece, in cui si viva in zone più isolate e in case indipendenti con giardino, allora un antifurto perimetrale potrebbe essere l’opzione migliore, ancora di più quando l’edificio rimane per lungo tempo disabitato.

Tuttavia, come già detto, questa tipologia di antifurto è indicata anche per le aziende, in particolare quelle che posseggono magazzini, capannoni o depositi in cui conservano beni preziosi. Basti pensare a un concessionario d’auto o a un’azienda di noleggio furgoni. In questi casi, difendere l’intero perimetro della proprietà diventa essenziale, visto che spesso vengono sfruttati anche gli spazi esterni.

I vantaggi di un antifurto perimetrale

I vantaggi di possedere un antifurto perimetrale sono molteplici, sia per chi vuole proteggere la propria casa sia per chi ha a cuore altri tipi di proprietà.

  • Il principale è che è un sistema che funziona sempre, sia quando si è in casa che quando si è fuori.
  • Grazie alla tecnologia a infrarossi, non è visibile a occhio nudo, per cui gli eventuali intrusi non sapranno della sua esistenza.
  • Non ha limiti di utilizzo, per cui va bene per qualsiasi tipologia di ambiente, interno e esterno.
  • I più moderni si possono controllare da remoto, tramite smartphone.
  • Può essere collegato H24 a una Centrale Operativa che assicura, in caso di necessità, un intervento tempestivo, utile soprattutto quando si è lontani.
ladro e poliziotto

Quanto costa un antifurto perimetrale

Come è facile intuire, i costi di un antifurto perimetrale sono molto variabili, perché dipendono dalla vastità dell’area che si vuole proteggere.

Per una casa di medie dimensioni, solitamente il prezzo si aggira intorno ai 1.500 euro, ma è più facile conteggiarlo sui singoli pezzi che vanno a formare l’impianto.

  • I sensori a infrarossi vanno dai 30 euro per quelli normali ai 400 per i modelli a microonde, quindi il prezzo dipenderà dal numero di sensori che è necessario posizionare per coprire tutta l’area.
  • La centralina può costare in linea di massima dai 200 ai 1.200 euro.
  • A questi elementi base, se ne potrebbero aggiungere altri, come i dispostivi antisabotaggio o il combinatore telefonico.
  • Naturalmente va conteggiata anche la manodopera per l’installazione e le prove per il funzionamento.
  • Se richiesto il servizio ci sarà un tanto da pagare alla società di sorveglianza per l’intervento in caso di allarme, questo potrà essere un costo fisso o un costo ad intervento, a seconda delle politiche della società a cui vi rivolgerete.

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