Come accendere il camino? Strumenti e tecniche possibili

L’inverno sta arrivando (ed “Il Trono di Spade” in questo caso non centra nulla), il freddo è dietro l’angolo, e si sta avvicinando anche la stagione più bella dell’anno: il Natale! Ed ammettiamolo, quale modo migliore di creare un’atmosfera ancor più magica e calorosa se non con un bel caminetto accesso, che possa riscaldare gli ambienti della nostra casa, magari vicino all’albero di Natale e alla tavola imbandita per la vigilia.

E chissà…magari proprio tu che stai leggendo questo articolo possiedi un bel camino che non hai mai osato accendere per la troppa pigrizia o semplicemente perché non sei in grado di farlo. Ebbene, da adesso non avrai più scuse perché ti elencherò di seguito gli strumenti e le tecniche migliori per accendere il fuoco nel tuo camino.. e senza incendiare tutta la casa. Il camino come sappiamo non è il sistema di riscaldamento più efficiente per le case (molto meglio per esempio il riscaldamento a pavimento), ma è sicuramente il più suggestivo.

Caminetto con fuoco acceso

Gli strumenti fondamentali di cui avrai bisogno per il camino

Innanzitutto munisciti di un ottimo set di strumenti in ferro battuto. Probabilmente ne avrai già uno se hai un camino nella tua abitazione, ma in caso contrario se ne riescono a trovare numerosi oramai ad ottimi prezzi, sia su Amazon.it che nelle ferramenta più fornite. I kit generalmente sono formati da:

  • Una paletta, per raccogliere la cenere;
  • Una scopetta, per pulire il camino;
  • Una pinza, per spostare i ciocchi di legno.

Questi sono utensili fondamentali per poter controllare il fuoco con la massima sicurezza possibile. Oltre ad un set di strumenti, sono fondamentali anche i materiali combustibili. Qui si hanno diverse possibilità di scelta: potresti optare per la classica legna da ardere, oppure per il pellet, un combustibile realizzato tramite un processo che prevede l’essicazione e la compressione dei trucioli e della segatura, per cui servirà un contenitore da porre al centro del camino. In ogni caso, per l’accensione noi ora supporremo che si opti per l’utilizzo della legna.

Fondamentali per l’accensione sono i fogli di giornale o l’accendifuoco, quest’ultimo disponibile in diverse varianti:

  • Accendifuoco ecosostenibile, composto da filamenti di legno, paglia e/o cera naturale;
  • Accendifuoco liquido, che può essere irrorato direttamente sulla legna da ardere;
  • Accendifuoco solido, tavolette compresse che possono essere sia sintetiche che realizzate con prodotti 100% naturali come legno e olii essenziali.

ATTENZIONE: per accendere il fuoco in casa, sono sconsigliati tassativamente (e dovrebbe essere scontato il motivo) l’utilizzo di liquidi altamente infiammabili e non studiati appositamente per il camino, come la benzina o il gasolio.

Questi sono gli accessori necessari e fondamentali per poter accendere il fuoco nel tuo caminetto. Ma se desideri rendere il tutto più “scenografico” potresti optare per l’acquisto anche di un Portalegna, reperibile sia in ferro battuto che in vimini, nel quale adagiare i ciocchi di legno da utilizzare per accendere e ravvivare il fuoco.

Le tecniche migliori per accendere il fuoco nel tuo camino

Caminetto con porta legna in ferro

Adesso occupiamoci della parte più importante ed anche più complessa. Ovvero, l’accensione del caminetto. Se non si possiede un accendifuoco specifico come quelli di cui abbiamo parlato prima, procurati semplicemente un vecchio giornale (che non abbia le pagine in carta plastificata) che puoi tranquillamente sacrificare per la causa. Strappane alcune pagine, appallottolale e posizionale sulla base del camino. Al di sopra, adagiaci i ciocchi di legno in posizione orizzontale. Mi raccomando, il legno va inserito in modo che non possa cadere al di fuori del camino una volta acceso.

È buona prassi per l’accensione del fuoco optare per dei tronchi di dimensioni non esagerate, in quanto prendono fuoco più facilmente. A questo proposito, non esagerare mettendone un numero spropositato all’interno del camino, ricordati che deve rimanere un po’ di spazio affinché circoli l’aria. Il fuoco ha bisogno di ossigeno per scoppiettare.

Una volta sistemato per bene il materiale combustibile all’interno del camino, puoi procedere a dar fuoco alla carta di giornale presente sulla base. In poco tempo, il fuoco aumenterà ed anche i ciocchi di legno inizieranno ad alimentarlo poco alla volta. Se noti che la fiamma con il tempo inizia a diventare più flebile, inserisci ulteriori fogli di giornale e ciocchi di legno per rinvigorirla nuovamente.

Se invece hai acquistato un accendifuoco, il procedimento è pressoché identico a seconda del tipo di prodotto che hai reperito. Se l’accendifuoco è di tipo solido e/o ecosostenibile, adagialo sulla base del camino, ricoprilo con qualche ciocco di legno e accendilo con un fiammifero. Se invece possiedi un accendifuoco liquido, è sufficiente spruzzarne una buona quantità sui tronchi di legno precedentemente posizionati all’interno del caminetto, attendere qualche minuto affinché la soluzione venga ben assorbita, e poi dare fuoco direttamente ai tronchi.

Et voilà, il tuo caminetto adesso è accesso! Se vedi che la fiamma inizia a perdere di intensità, puoi rinvigorirla tranquillamente aggiungendo ulteriore combustibile.

Un suggerimento personale: una volta che avrai ben compreso come accendere il caminetto, potresti munirti anche di una bistecchiera a graticola specificatamente studiata per i camini, in modo da poter cucinare facilmente delle ottime bruschette direttamente nella comodità di casa tua.

Mi auguro che questa breve guida ti sia stata di aiuto e che tu possa goderti un bel caminetto acceso che ti riscaldi le giornate più fredde dell’anno.

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