Molto spesso chi ha un appartamento libero che non utilizza, che sia in una città o in una località turistica, decide di trarne profitto affittandolo per periodi brevi a turisti di varie nazionalità.

Questa operazione si chiama Locazione Turistica, ed è disciplinata da una serie di leggi, a tutela sia della sicurezza che del regime fiscale.

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Quali caratteristiche deve avere l’alloggio

Si può dare in locazione un intero appartamento o una o più stanze, che però devono possedere determinate caratteristiche.

L’appartamento deve innanzi tutto appartenere a una categoria catastale compresa fra A1 e A11, con l’esclusione della A10, relativa agli uffici;

Deve possedere il certificato APE, cioè la certificazione energetica, che deve essere anche menzionata come clausola, in caso l’affitto sia superiore a 30 gg. In questo caso il contratto deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate e avere allegato il certificato APE. Attenzione: la mancata dichiarazione della certificazione energetica viene punita con una sanzione amministrativa che può raggiungere i 4000 Euro.

Ogni stanza deve avere un’altezza minima di 2,70 metri, tranne nelle case di montagna, dove è ammessa un’altezza di 2,55, accettata per le particolari condizioni climatiche e per la struttura edilizia delle case di montagna.

Le dimensioni accettate sono 9 mq per le stanze singole e 14 mq per quelle doppie.

Nel caso venga affittato un intero appartamento, i locali di servizio, come corridoi, bagni e ripostigli possono avere un’altezza non inferiore a 2,40.

I monolocali che vengono affittati devono avere una superficie non inferiore a 28mq se destinati ad una sola persona, 38 mq se destinati a due persone.

Tutte le camere da letto, il soggiorno e la cucina devono essere forniti di almeno una finestra apribile.

Chi può affittare un alloggio a scopo turistico

Qualsiasi persona, fisica o giuridica che abbia la proprietà di un alloggio, o che lo abbia in locazione con possibilità di subaffitto, può decidere di dare in affitto un intero immobile o una o più stanze, secondo quanto stabilito dalle leggi vigenti.

Quali sono le leggi che disciplinano le locazioni turistiche

La legge 431/98 art. 1 e gli articoli 1575 e seguenti del Codice Civile sono le norme che disciplinano questa attività. Bisogna inoltre verificare quali sono gli obblighi che le leggi regionali (che possono differire da una regione all’altra) impongono in relazione alle comunicazioni dei dati statistici dell’alloggio. Infatti, non c’è obbligo di legge di comunicare alle Regioni i dati degli alloggi, tranne nel caso presso la propria Regione esista un’Anagrafe Regionale, alla quale bisogna iscrivere il proprio immobile.

Quali sono le procedure da seguire

Pur trattandosi di attività transitoria e non professionale, come invece accade con i B&B, le pensioni e gli alberghi, il Ministero dell’Interno ha stabilito che è necessaria la comunicazione degli ospiti alle autorità di PS. Perciò, prima di iniziare ad affittare il proprio immobile bisogna iscriversi al portale Alloggiati Web della Polizia di Stato, recandosi alla Questura e richiedendo i moduli per l’Istanza di Abilitazione al servizio di comunicazione delle presenze, e accedendo poi al sito http://questure.poliziadistato.it , dal quale si potrà entrare nella pagina della Questura di appartenenza.

Le generalità degli ospiti andranno poi comunicate entro 24h dall’arrivo, per soggiorni superiori alle 24h, oppure al momento dell’arrivo per soggiorni inferiori alle 24h.

Cosa non si può fare quando si affitta un alloggio

La normativa è molto chiara al merito. È assolutamente proibito esporre un’insegna all’esterno o all’interno dell’immobile. Non si possono offrire servizi accessori, come fornire la colazione. Non si può effettuare il cambio di biancheria (la biancheria viene fatta trovare pulita all’arrivo di ogni ospite, non viene cambiata durante il soggiorno) o ancora effettuare le pulizie dei locali durante il soggiorno dell’ospite. Men che meno è permesso offrire i pasti, che sono demandati esclusivamente ad altre tipologie di accoglienza.

Quanto può durare un contratto di affitto turistico

Non ci sono limiti minimi. In caso di affitti inferiori ai 30 giorni non è necessaria la registrazione del contratto di locazione all’Agenzia delle Entrate. In caso di più contratti alla stessa persona effettuati di seguito, anche non continuativi, è obbligatoria la registrazione dei contratti oltre la soglia minima dei 30 giorni.

Pubblicità

La legge ammette l’utilizzo di portali web come Airbnb o Booking, o Homeway (ed altri), che sono vetrine online e vanno a sostituire la pubblicità che un tempo si faceva sui giornali.

affitto con airbnb

È invece tassativamente proibito l’utilizzo delle piattaforme di promozione turistica del territorio, che, essendo gestite da Enti Locali, sono riservate alle strutture turistiche professionali.

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