Come affittare una stanza della propria casa: tutte le cose da sapere

Chi possiede una casa molto grande può valutare la possibilità di affittare una parte della casa, per rifarsi di qualche spesa e anche per avere un po’ di compagnia. La legge prevede questa tipologia di affitto? Vediamo come si affitta una stanza della propria casa e quali sono tutte le cose più importanti da prendere in considerazione prima di procedere.

stanza da letto arredata ed ordinata

Cos’è il co-housing

È sempre più diffuso, tra i proprietari di abitazioni di una certa dimensione, mettere in affitto una stanza della propria casa. Questo fenomeno viene chiamato co-housing. Di solito le stanze vengono affittate da giovani che vogliono un’entrata sicura per pagare il mutuo con più tranquillità, oppure da famiglie con un figlio che si è trasferito fuori per studiare lasciando una stanza inutilizzata, o ancora da anziani rimasti soli e spaventati dalla solitudine.

Qualunque sia la ragione per cui si vuole affittare una stanza della propria casa, è importante sapere che si tratta di una pratica del tutto legale, ma è sempre necessario conoscere la normativa e seguire tutte le pratiche burocratiche necessarie. Infatti, anche quando si mette in affitto una sola stanza della propria casa, occorrerà stipulare un contratto. Il contratto più utilizzato è quello di locazione temporanea che può essere transitorio o per studenti. Il contratto transitorio è pensato per il turismo, e può andare da 1 mese a 18 mesi, senza rinnovo automatico, mentre quello per studenti può variare da 6 a 36 mesi e viene rinnovato in modo del tutto automatico. Il contratto per quanto riguarda l’affitto di una singola stanza dell’abitazione è regolato dalla legge n.431 del 9/12/98 e dall’articolo 1571 del Codice Civile.

Come mettere in affitto una stanza

Mettere in affitto una stanza della propria abitazione permette al proprietario della casa di avere un’entrata economica, ma anche di avere compagnia. Per chi affitta la stanza, invece, è comodo perché sarà meno oneroso dell’affitto di una casa intera e potrà anche godere della compagnia del proprio host.

Questo tipo di affitti vengono ricercati molto dagli studenti universitari e non a caso una delle opzioni contrattuali è pensata proprio per loro. Un giovane studente che arriva in una nuova città solitamente ha una disponibilità economica limitata e potrebbe anche essere spaventato all’idea di andare a vivere da solo. Ed ecco la soluzione: cercare una stanza in una casa, con altri coinquilini o con il padrone o la padrona di casa.

portali online affitto case

Se vuoi affittare una stanza della tua casa è quindi necessario arrivare a farlo sapere ai tuoi potenziali inquilini. Nell’epoca digitale la soluzione migliore è quella di utilizzare dei portali online, generici per tutta Italia o specifici per la città in cui si trova la tua casa. Per esempio, nelle città universitarie è fondamentale rivolgersi al digitale, perché i ragazzi cercano gli annunci praticamente solo online, quindi se vuoi affittare una stanza della tua casa per esempio a Bologna (tipica città universitaria italiana), su siti come bologna-case.it troverai sicuramente qualcuno interessato alla tua offerta, soprattutto nei mesi prima dell’inizio di ogni anno accademico. Quindi se cerchi qualcuno a cui affittare una stanza della tua casa, è così che probabilmente troverai il tuo inquilino!

Tutte le tipologie di contratto per affittare una stanza della propria abitazione

Contratto libero

La soluzione standard e anche più diffusa quando si affitta una stanza di un’abitazione è il contratto libero. Questa tipologia di contratto lascia autonome tutte e due le parti, anche per quanto riguarda la decisione dei costi.

L’unico vincolo che potrebbe essere limitante è la durata, che deve essere minimo di 4 anni e quando si rinnova deve essere necessariamente aggiornato per altri 4 anni.

Contratto a canone concordato

Il canone concordato è un contratto che è stato inserito da poco ed è leggermente differente dal contratto standard. Il contratto, secondo la legge, deve avere una durata minima di 3 anni, ma può essere rinnovato per altri 2 anni.

La differenza sostanziale rispetto al contratto standard, oltre alla durata, è che le regole su cui calcolare canone e altri accordi sono stabilite dalle associazioni di inquilini e proprietari. In determinate situazioni questo canone porta a degli sgravi fiscali, rispetto al contratto standard.

Contratto transitorio

Il contratto transitorio è uno dei contratti più apprezzati da chi mette a disposizione la propria abitazione, per la flessibilità sulla durata del contratto. Il contratto transitorio può durare 1 mese fino a un massimo di 18 mesi e non c’è alcun rinnovo automatico, ma bisogna necessariamente stipulare un nuovo contratto.

I vincoli di tempo possono essere giustificati se vengono presentati dei documenti che attestano la motivazione per cui l’inquilino alloggia in quella abitazione.

Contratto per studenti

Rispetto gli altri contratti, gli studenti hanno molti più vantaggi. Il contratto per studenti può però essere stipulato solo se l’appartamento si trova nella stessa città in cui risiede la sede universitaria. Questo contratto è inoltre rivolto solo agli studenti fuori sede, per far si che sia più facile gestire la vita universitaria. La durata è di massimo 36 mesi e se non viene disdetto si rinnoverà automaticamente.

Modalità di registrazione del contratto

Come abbiamo già visto per gli affitti brevi di intere case, nel caso in cui un inquilino debba soggiornare per più di 30 giorni, secondo la normativa è obbligatorio stipulare un contratto registrato anche per affittare una stanza. Registrare un contratto non è molto difficile e per poter procedere bisogna rivolgersi all’Agenzia delle Entrate. Da qualche tempo, fortunatamente, è diventato possibile svolgere tutta la procedura anche online.

Come si prepara una stanza da affittare?

È importante che il futuro inquilino trovi la stanza pulita, con oggetti utili e non superflui, per lasciare spazio alle sue cose. Ognuno deve poter rendere la stanza personalizzabile, soprattutto se deve permanere per un periodo di tempo un po’ più lungo.

Bisognerà assicurarsi che funzioni alla perfezione l’impianto elettrico, che ci siano tende o tapparelle per filtrare la luce dei raggi solari e che il letto sia comodo. Questi controlli sono di routine e sono fondamentali per far sì che l’inquilino resti soddisfatto: far sentire una persona a proprio agio è uno dei primi obiettivi da stabilire.

area scrivania in una stanza da letto

Oltre ad un letto comodo, con lenzuola pulite già posizionate e altre a disposizione per il cambio, un cuscino confortevole e delle coperte proporzionate alla stagione in cui ci si trova, quello che non può mancare in una stanza è un angolo scrivania, che può essere utilizzato per lavorare e/o per posare oggetti come il computer.

Inoltre, non deve mai mancare un armadio capiente, una cassettiera e un comodino. Per rendere l’ambiente più confortevole potrebbe essere utile aggiungere tappeti, foto e altri oggetti. Infine, non dimenticate l’importanza dell’illuminazione della stanza, con o senza lampadari, magari con faretti led da incasso, per ottenere un effetto più distribuito e naturale!

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