Come concimare il prato del giardino: le regole da seguire

Se hai un giardino o ti occupi di giardinaggio, sai bene qual è l’importanza della concimazione del prato. Non importa che il terreno sia un piccolo spazio privato o un grande spazio pubblico, le regole fondamentali da seguire sono sempre le stesse. Proprio di questo parleremo in questa guida, nella quale ti forniremo semplici ma utili suggerimenti su come concimare il prato del giardino.

Concimare il prato: a cosa serve

La prima cosa che andrebbe chiarita, quando si parla di concimazione del prato, è la sua funzione. Potresti infatti notare che i prati spontanei, soprattutto nelle aree extraurbane, crescono rigogliosi senza bisogno che qualcuno li concimi. Com’è possibile allora che i prati dei giardini abbiano bisogno della concimazione? La necessità di questa pratica è legata a doppio filo proprio all’intervento dell’uomo. Se da un lato curare e tagliare il prato del nostro giardino come siamo soliti fare fa sì che questo spazio resti in salute e cresca in maniera uniforme, dall’altro lato è proprio il taglio a causare l’impoverimento del terreno.

Quando si taglia l’erba infatti, non si dà al prato solo regolarità, ma come conseguenza gli si toglie uno strato di materiale organico, proprio quello che serve invece per mantenerlo rigoglioso. La concimazione quindi, e questo è il primo punto fermo, serve proprio per restituire al terreno quelle sostanze che la cura intensiva rischia di togliergli. A patto però, ed è quello che vedremo nel prossimo paragrafo, che si seguano scrupolosamente delle regole precise.

concimi per il prato

Concimazione del prato: le regole fondamentali

Concimare, si potrebbe dire, è un’arte, e come tale va eseguita. Non si tratta solo di spargere del fertilizzante a terra, senza criteri stagionali o legati alla natura del terreno. Così come abbiamo visto che ci sono delle linee guida per la coltivazione di un orto, è fondamentale tener conto che anche per la concimazione del prato ci sono delle regole basilari, che prevedono di considerare i seguenti fattori.

  1. Si dovrebbero preferire i concimi a lento rilascio. Un terreno di qualunque tipo, specialmente se è impoverito, non trae giovamento da una concimazione massiccia e rapida, perché non avrebbe il tempo sufficiente ad assorbire e metabolizzare le sostanze nutritive. Sarebbe come, per fare un paragone, innaffiare una pianta secca con un forte getto d’acqua. La pianta rischierebbe di essere letteralmente affogata, e il parallelismo si applica bene al nostro prato. Con i concimi a rilascio lento il terreno assorbe gradualmente in base alle sue necessità, e le sostanze nutritive possono esplicare la loro azione continuativamente anziché in un breve lasso di tempo.
  2. Ogni prato vuole il suo concime, soprattutto considerando la posizione del prato e le piante che eventualmente vi crescono. Facciamo un esempio: hai un bel prato sul quale vuoi piantare delle ortensie, ma a sovrastare il terreno ci sono degli imponenti abeti. Dovrai nutrire il prato con concimi che rendano il terreno meno acido, dato che gli abeti tendono a sovraccaricare di resina l’erba, rendendo alle ortensie difficile prosperare in tale habitat.
  3. I concimi migliori sono quelli che presentano una doppia carica, in particolare di tipo organico di derivazione vegetale e di tipo minerale. Questi concimi potrebbero essere definiti universali, in quanto i minerali svolgono l’azione fertilizzante, mentre le sostanze organiche rendono i minerali più assimilabili dal terreno. Bisogna ricordarsi di scegliere sempre marchi di qualità, perché prendersi cura di un prato con i giusti prodotti aiuta tanto. Potete trovare questi concimi in siti specializzati nel giardinaggio come mondoirrigazione.it, mentre se vi fornite da siti generalisti state attenti al marchio e leggete le recensioni, soprattutto se siete alle prime armi.

Una volta chiarite le regole base della concimazione, si devono specificare quali sono i momenti più adeguati per fertilizzare un prato.

come concimare il prato del giardino

Come e quando concimare il prato

La concimazione del prato serve a diverse cose, prime fra tutte quella di riportare in equilibrio gli elementi del terreno, che per diverse cause (anche meccaniche) possono essere carenti. Serve però anche alla prevenzione oltre che alla cura. Non è detto infatti che il prato sia necessariamente impoverito, sopratutto se c’è già la buona abitudine alla fertilizzazione. Perché aspettare però che ci sia un problema prima di intervenire? Concimare serve anche a prevenire la formazione di malattie o il diradamento dell’erba. Il mancato apporto di elementi fondamentali, come l’azoto o il potassio ad esempio, può portare il prato ad essere più vulnerabile e quindi maggiormente suscettibile alle malattie o all’impoverimento.

Quali sono i momenti migliori per concimare il prato? La fertilizzazione in realtà dovrebbe essere eseguita in ogni stagione, e per motivi ben precisi.
Concimare in primavera e in autunno ad esempio serve per aumentare lo sviluppo dell’erba. In primavera la natura rinasce, e aiutare la crescita (dopo l’inverno) con un concime adeguato aiuta la vegetazione a ripartire nel migliore dei modi. Lo stesso discorso vale (all’inverso) per l’autunno, quando il prato rinasce in seguito all’essiccamento dovuto all’estate. In inverno e in estate poi è importante concimare (con i prodotti a rilascio molto lento), per aiutare il prato a superare le condizioni climatiche più avverse senza impoverirsi. Quindi, una concimazione a stagione. Ma quali concimi servono in ogni periodo?

giardinaggio e concimazione

Come scegliere il concime a seconda della stagione

Cominciamo con la primavera, e partiamo dal presupposto che il prato non abbia delle necessità particolari o che non soffra di malattie specifiche.
Parliamo quindi di condizioni base che possono essere applicate ad ogni prato.

  • Primavera: in questa stagione il concime dovrebbe essere scelto a prevalenza di azoto. Questo perché l’azoto svolge una funzione molto importante, che è quella di aiutare l’erba a rinascere dopo il rigore dell’inverno. Infatti, è proprio l’azoto ad essere disperso maggiormente in inverno.
  • Estate: in estate, il prato avrà bisogno di un altro minerale importante, che è il potassio. È particolare la similitudine che si può portare tra l’uomo e il prato, dato che anche l’essere umano ha necessità di integrare potassio nei periodi più caldi. Il prato, così come l’uomo, perde minerali d’estate, e il potassio gli è indispensabile per resistere all’aggressione del caldo, sempre più prepotente negli ultimi anni. Qui va fatta una precisazione: mentre l’azoto della primavera andrebbe concimato in maniera graduale, per non impattare troppo sul prato che si sta appena risvegliando, il potassio estivo andrebbe concimato in rilascio immediato. Questo perché lo stress del caldo è notevole e il prato non può attendere mesi prima di avere a disposizione il minerale.
  • Autunno: in questa stagione, come abbiamo detto prima, il prato ha le stesse necessità che ha in primavera, e quindi avrà bisogno di azoto a rilascio lento.
  • In inverno infine, la concimazione assume un’importanza particolare, perché serve per preparare il terreno ai rigori del freddo. Non si dovrebbe di certo attendere dicembre, ma sarebbe buona norma concimare nel mese precedente. Ecco perché servirebbero entrambi i minerali, sia l’azoto che il potassio. Quest’ultima sostanza in particolare svolge un’azione protettiva contro il freddo.

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