Sono la gioia dei pantofolai, di coloro che vogliono trovare un po’ di pace dopo una lunga giornata, delle coppie innamorate in cerca di una serata tranquilla o delle famiglie comodamente sedute in salotto davanti alla TV: possedere un divano e potersi accoccolare su di esso è un piacere straordinario, il modo più rilassante per far riposare la propria schiena e i propri sensi. 

divano usato

Ahimè, “Panta Rei”! Sono molti i motivi che portano il nostro adorato divano a rovinarsi nel tempo e ciò dipende anche dal tipo di materiale di cui è rivestito e dal modo in cui lo trattiamo. È dunque giusto dovervi rinunciare e rimpiazzarlo con uno nuovo? Visti i prezzi sul mercato, non sempre è possibile sostituire il nostro fedele ”amico”. Per questo esistono alcune soluzioni che chiunque può con facilità applicare e che daranno nuova vita al nostro compagno di relax.

Come coprire un divano prima che si rovini

Molti lo acquistano per dare un tocco di personalità e farlo diventare il cuore del salotto. I divani però non sono gingilli da tenere esposti e le disattenzioni casalinghe a cui sono sottoposti sono tantissime: macchie di cibo e altro tipo, pelo e zampe di animali, fumo e cenere di sigaretta, furia sfrenata di bambini.

Se si tiene molto alla splendida finitura in tessuto, pelle o ecopelle, è meglio quindi prevenire eventuali danni ricoprendo il proprio divano in due modi.

I copridivani originali

Il primo si avvale del vostro buonsenso. Se siete consapevoli di essere esposti anche ad uno solo dei rischi sopra elencati, quando acquistate il vostro amato divano aggiungete alla spesa anche un copridivano!

Normalmente i rivenditori hanno a disposizione soluzioni ad hoc di forma e dimensioni che calzano a pennello col modello scelto, evitandovi ulteriori spese per modifiche da sarti e tappezzieri.

I copridivani “fai da te”

Il secondo è una soluzione ”fai-da-te”. Se avete delle vecchie lenzuola di dimensioni molto grandi ma dalla fantasia che si addice allo stile del salotto, utilizzatele per avvolgere interamente il vostro divano.

Basterà fissare con ago e filo il telo solo in alcuni punti sottostanti e avrete così una protezione ”usa e getta” che potrete sostituire facilmente quando il lenzuolo avrà ormai “tirato le cuoia”.

“Prevenire è meglio che curare” e sugli oggetti c’è davvero poco da curare. Ricoprendo il vostro divano dal principio ridurrete il rischio di strappi, bruciature o il degradarsi dell’ecopelle. E se proprio vorrete sfoggiarlo in tutta la sua bellezza nelle serata speciali, vi basterà sfilare il copridivano o scucire i piccoli punti con cui avete fissato il lenzuolo.

Far ”rinascere” un divano in tessuto

Purtroppo, nonostante tutta la vostra attenzione, il caro divano inizia a dare i primi segni di cedimento sia strutturale che estetico. Per porre rimedio a voragini nel tessuto o altri tipi di danni, è possibile procedere in diversi modi.

divano in tessuto

Affidatevi ad un bravo tappezziere o sarto in grado di cucirvi un nuovo rivestimento su misura. In questo modo potrete anche decidere di cambiare il look e il colore del vostro divano che ormai vi aveva stancato per adattarlo al nuovo stile del salotto.

Se siete bravi con ago e filo, perché non creare un vero e proprio artwork? La tecnica del decoupage renderà unico il vostro divano che potrete rivestire con toppe e tessuti di qualunque tipo, magari scegliendo accostamenti cromatici che si mantengano in linea col colore di partenza.

Far rinascere un divano in pelle

Questo tipo di divani sono molto più difficili da trattare visto che non è possibile cucire la pelle o l’ecopelle, che tendono a “spaccarsi” o a “sfogliare” col tempo.

divano coperto

L’opzione è dunque quella di nascondere i danni: aggiungete cuscini, tanti cuscini! Oppure coprite con plaid e coperte (che avere a portata di mano d’inverno e di notte non guasta mai). Ancora, se preferite dare un tocco più esotico ed etnico al divano, poggiateci su teli dal fascino new age. Oppure, se siete eccentrici e non vi importa di apparire un po’ kitsch, un rivestimento in finto pelo o dalla texture che richiami la maculatura delle mucche sarà un modo simpatico per mantenere vivo ancora per molto il vostro “compagno di sedute”.

Utilizziamo diversi tipi di cookie per garantirti un'esperienza di navigazione ottimale. Troverai abilitati solo quelli che permettono il corretto funzionamento del sito e l'invio di statistiche anonime sul suo utilizzo.

Vuoi abilitare anche i cookie opzionali per le finalità indicate nella Privacy e Cookie Policy?

SI NO