Come costruire un armadio in legno fai da te: materiali e procedimento

Il fai da te non è soltanto un’ottima occasione per mettersi alla prova e scoprire eventuali talenti nascosti, ma è anche una scusa per passare del tempo in famiglia dedicandosi ad un progetto.

Il risparmio nel fai da tenon è invece una caratteristica da mettere in conto da subito, specie se non si posseggono tutti gli attrezzi necessari. Ma se vi procurate tutto, magari in una ferramenta online per risparmiare, e oltre all’armadio pensate di costruire magari una libreria, una casetta su un albero e qualche restauro, per esempio di una vecchia credenza, subito diventa tutto anche molto conveniente!

Se hai deciso di imbarcarti nella progettazione e costruzione di un armadio in legno, ecco per te una breve guida con alcuni consigli e raccomandazioni per aiutarti nella realizzazione.

Destinazione e uso

Armadio in legno verniciato di nero

L’errore più comune che viene fatto ancor prima della fase di progettazione è quello di non avere le idee chiare riguardo la destinazione e l’uso finale dell’armadio. Cambiare i progetti in corso d’opera è sempre sconsigliabile e, a seconda della scelta operata nel tipo di legno, cambierà non solo l’intero processo realizzativo, ma anche le possibilità di collocazione.

Un armadio porta attrezzi richiede certamente meno rifiniture rispetto ad un armadio per vestiti, ma al contempo i ripiani e l’intera struttura dovranno essere più resistenti: ciò influenzerà sia la scelta del legno, sia del suo spessore e delle giunzioni necessarie.

Una volta chiarite le finalità di utilizzo sarà il momento di passare alla progettazione vera e propria.

Non serve essere artisti

Carta e penna sono sufficienti, tra l’altro non sono richieste nemmeno incredibili doti artistiche per la realizzazione del primo lavoro, a patto che esso non sia troppo ambizioso (decisamente sconsigliato senza essersi prima “fatti le ossa”).

Dopo aver definito le dimensioni spaziali dell’oggetto e scelto la tipologia di legno da utilizzare è tempo di valutarne la resistenza strutturale. Trattandosi di un lavoro casalingo è sempre meglio puntare sulla sicurezza, senza andare a risparmio e optando sempre per la soluzione più stabile, anche perché non si può mai sapere a quale tipo di imprevisti andremo incontro in fase di costruzione vera e propria.

Utilizzare gli strumenti adatti

La livello

Oltre ad accorciare incredibilmente tanto i tempi di realizzazione, gli strumenti adatti consentono anche di rendere l’intero processo più piacevole ed ottenere tagli e collegamenti più precisi.

Per quanto riguarda le tavole di legno, il taglio può essere chiesto gratuitamente in quasi tutti i grandi negozi di fai da te, dove certamente sapranno anche consigliare al meglio in base alla tipologia di progetto.

Per quanto riguarda piallatrici, trapani e avvitatori il noleggio può essere una valida alternativa, ma ormai è molto facile che con poca fatica e chiedendo in giro si riesca a farsi prestare gran parte del necessario.

L’occhio è certamente preciso e affidabile, ma la livello lo è molto di più. Collegamenti e giunzioni devono essere stabili e realizzate a regola d’arte, per questo una livello è sempre la soluzione migliore.

Come procede

Nel processo di realizzazione lo schema migliore da seguire è quello di realizzare prima la cornice del mobile, partendo dalla base e tirando su i montanti laterali (se non sono previsti incastri puntellarli in modo che non flettano) per poi inserire il pannello posteriore ed ottenere una struttura già stabile.

Già a questo punto sarà possibile notare se tutti gli elementi sono ben fissati o se ci sono spazi all’interno delle connessioni o collegamenti instabili da correggere. Procedendo oltre senza fare alcun controllo renderà sempre più complesso tornare sui propri passi.

Dopo aver predisposto eventuali attacchi per mensole, cassetti o porte (in base al progetto) sarà il momento di collegare la parte superiore, la quale dovrebbe connettersi con una certa facilità (in caso contrario potrebbe esserci qualche problema strutturale o progettuale).

Terminato quindi il montaggio della cornice si potrà passare all’inserimento e alla regolazione delle porte e dei cassetti. Mentre all’inizio occorre che tutte le parti siano ben salde l’una all’altra, in questo caso è sempre consigliabile non avvitare completamente le viti per dare un po’ di “gioco” ai vari elementi e facilitare gli incastri.

Terminato il montaggio non resterà che testarne la stabilità ed eventualmente ancorare la parte posteriore al muro con delle staffe o dei tasselli.

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