Come dividere una cameretta maschio e femmina?

La premessa è d’obbligo, se hai un figlio progettare la cameretta può essere un gioco, con l’arrivo del secondo, soprattutto se di sesso opposto, suddividere gli spazi può diventare un’impresa. È necessario, infatti, evitare che la convivenza forzata diventi motivo di scontro fraterno.

Di seguito una serie d’idee originali, per fronteggiare l’esigenza di far convivere due pianeti opposti, Venere e Marte, ognuno con i suoi gusti e con i suoi desideri nella stessa cameretta. La soluzione è dividere la cameretta maschio e femmina in maniera intelligente e assicurarsi che sia sempre in ordine!

Vicini ma non troppo

La priorità deve essere quella di suddividere la cameretta in modo da garantire il rispetto della privacy ai propri figli, pur condividendo la stessa stanza, senza la necessità di metter mano a opere murarie.

Se potete contare su volumi importanti, perché non utilizzare una libreria bifacciale che funga da separé tra i due letti. Altrimenti optare per un letto a castello tradizionale o sfalsato su colori neutri che dia movimento alla stanza e permetta di sfruttare le altezze.

letti a castello

Utilizzare due strutture con armadi a ponte, nei quali annidare ciascuno il proprio letto, giocando con colori contrapposti ma che leghino, come il fucsia o il verde mela, giusto per fare un esempio. Le due strutture potrebbero essere sfalsate sui lati opposti della stanza, lasciando al centro la finestra. Quest’ultima soluzione garantirà di sfruttare gli spazi in modo intelligente, laddove non ci siano volumi godibili.

Autonomia degli spazi

Fondamentale diventa l’organizzazione degli spazi in modo che se i vostri figli sono come yin e yang, possano contare su una divisione della stanza dove ciascuno abbia un ambiente esclusivo che sia dedicato al riposo e a far crescere i propri interessi. Per delinearli, la scelta degli elementi d’arredo più azzeccati diventa l’unica soluzione possibile. Si potranno usare i colori preferiti da ciascun bambino o ragazzo per individuare la propria sfera d’influenza, in modo che ogni area sia riconoscibile.

Giocare con le forme più squadrate per il sesso maschile, più sinuose invece per quello femminile, con gli sticker di supereroi, contrapponendo Wonder Woman a Batman, assai diversi ma con un obiettivo comune, quello di salvare il mondo! Il consiglio è quello di scegliere un tema centrale che può essere il mondo animale, quello dei superoi, una serie televisiva che è piaciuta a entrambi e declinarlo in base alle loro preferenze, in modo da esprimere la propria identità all’interno della stessa tematica. Riuscirete così a separare gli spazi senza contrapporli. Dopotutto c’è un po’ di yin nello yang e viceversa!

L’età conta

Un elemento da tenere in considerazione è certamente l’età dei propri figli. È vero che appartenere a generi distinti può rendere più difficoltosa la gestione degli spazi comuni, ma non se entrambi sono piccoli e magari nati a pochi anni di distanza.

La tenera età ci permetterà di giocare con i colori tenui, pastello e di scegliere un tema come il mondo animale dove la nostra bambina sarà un cigno e il nostro bambino un bel leoncino.

culla neonato

Diversa è la questione quando i ragazzi sono in età scolastica e quindi si pone la necessità di garantire un angolo studio a entrambi. Una prima idea potrebbe essere quella della scrivania console, dal design squadrato, sviluppata in lunghezza. Potrebbe essere monocolore, divisa al centro da un modulo libreria. Occorrerà poi scegliere delle sedie colorate ed ergonomiche per permettere studi tranquilli. Questa divisione potrebbe essere riportata anche sulla parete su cui poggia la scrivania, dove ciascuno nella propria parte di muro sceglierà il motivo più corente con la propria personalità. Altrimenti, perché non dipingere la parete con la tinta lavagna e lasciare ai ragazzi libertà d’espressione?

Arredare con divertimento

Se è vero che i sogni son desideri, ogni ragazzo dovrebbe avere la voglia di organizzare lo spazio che lo vedrà crescere mettendo del suo. E allora il consiglio più grande è permettere ai figli di partecipare alla realizzazione del proprio regno in ogni sua fase, per sentirlo proprio fino in fondo.

Dalla scelta del mobilio ai complementi d’arredo. La decorazione delle pareti è fondamentale. Divertitevi e osate. Van Gogh diceva, “prima sogno i miei dipinti, e poi dipingo i miei sogni”. Perché non lasciarsi prendere la mano e muniti di una bella tuta da imbianchino, riempire le pareti della stanza di schizzi di colore. Se fratello e sorella sono come yin e yang, partecipare alla decorazione della propria stanza e decorarla insieme, oltre a essere un bellissimo ricordo renderà la loro convivenza “a tratti” più piacevole.

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