Come fare la lavatrice per pulire bene, risparmiare e rispettare l’ambiente

Nella società odierna , dove finalmente si pone un po’ più attenzione sulla necessità di inquinare di meno e mantenere in salute il nostro pianeta Terra. Lo abbiamo visto per esempio con la raccolta differenziata, ma pochi ancora sanno quanto fare la lavatrice possa comportare spreco ed inquinamento.

Innanzitutto, si può verificare un sostanziale sperpero sia di energia elettrica che di acqua, poi in secondo luogo i prodotti utilizzati per il lavaggio rilasciano ingenti quantità di sostanze inquinanti che vanno a riversarsi nei corsi d’acqua.

Dopo aver visto come far consumare meno un frigorifero, vediamo come risparmiare con la lavatrice. Sappiamo già quanto sia importante risparmiare energia, anche per poter accendere contemporaneamente più elettrodomestici. Ma come si può fare per fare bene il bucato in lavatrice e allo stesso tempo limitare sprechi e inquinamento dell’ambiente?

Lavatrice in classe A

Da quando è stata inventata la prima lavatrice, le evoluzioni tecnologiche dell’apparecchio sono state moltissime. Un primo consiglio è sicuramente quello di acquistare una lavatrice in classe A. Questo permette di risparmiare notevolmente sull’energia elettrica e sull’utilizzo dell’acqua. Ci sono, inoltre, alcune fasce orarie in cui, in base al proprio contratto con i fornitori di energia elettrica, il consumo della stessa è minore.

Quando si fa la lavatrice, poi, ci sono alcuni accorgimenti e regole da seguire per avere il bucato perfetto:

  • Dividere i capi bianchi da quello colorati;
  • Assicurarsi che le tasche di pantaloni e giacche siano state svuotate;
  • Inserire i vestiti girati al contrario per evitare che si possano rovinare.

La scelta del lavaggio

Scelta del lavaggio della lavatrice

Un elemento che incide particolarmente è la scelta del programma da utilizzare durante il lavaggio. Sicuramente è bene conoscere i vari simboli indicati nelle etichette dei capi d’abbigliamento, ma in generale è preferibile scegliere un lavaggio delicato e a bassa temperatura. Questo fa sì che lo spreco di energia sia minore e che i vestiti lavati rilascino meno microfibre nell’ambiente. Inoltre, così facendo, i vestiti avranno vita molto più lunga e si rovineranno molto di meno.

Il rilascio delle microfibre nell’ambiente

Quando si parla di microfibre, si intendono tutti quei materiali di cui sono fatti i vestiti: poliestere, nylon e acrilico. Questi materiali hanno al loro interno diverse particelle di microplastiche che, una volta lavati, vengono rilasciate nel mare e nell’oceano inquinando le acque e rischiando l’avvelenamento degli organismi viventi marini.

Per evitare che questo accada è necessario soprattutto prestare attenzione all’acquisto degli indumenti cercando di evitare questi materiali contenenti plastiche e preferendo il classico cotone o altri materiali naturali.

In commercio si trova, altrimenti, anche un sacchettino in rete che durante il lavaggio raccoglie la maggior parte delle microfibre. Purtroppo, la sua efficacia è un po’ dubbia, perché per riuscire a filtrare le microplastiche la rete deve essere molto fitta e nella pratica questo impedirebbe di lavare bene il capo e soprattutto di centrifugarlo in maniera efficace. Nel caso vogliate comunque provare, i sacchettini sono come questi.

Scegliere detersivi e prodotti naturali

Detersivi bio e prodotti naturali

I detersivi e i prodotti per il bucato che si trovano normalmente in commercio contengono un’elevata percentuale di sostanze chimiche che poi si disperdono nell’ambiente.

È importante scegliere il detersivo da utilizzare con consapevolezza cercando di prediligere quelli senza coloranti e privi di componenti chimiche (fosfati, cloro, formaldeide ecc.), meglio se naturali, fatti su base vegetale e biodegradabili.

Oggi giorno sono davvero moltissimi i negozi in cui vengono prodotti, in maniera del tutto naturale, detergenti per il bucato e l’igiene della casa in generale. Acquistare i detersivi sfusi riutilizzando la confezione è sicuramente uno dei modi migliori per ridurre l’impatto negativo di queste sostanze sull’ambiente.

Un altro importante accorgimento è quello di seguire sempre i dosaggi consigliati dai produttori e riportati sulle etichette dei detersivi. Usare più prodotto non pulisce di più, anzi esattamente il contrario. Inoltre sarebbe meglio evitare di usare l’ammorbidente o, se proprio non se ne può fare a meno, bisogna cercare di ridurre le dosi usate. È vero che da un buon profumo alla biancheria lavata, ma ci sono alcuni capi che non ne necessitano l’utilizzo.

Evitare di utilizzare l’asciugatrice

Dopo il ciclo di lavaggio è sempre consigliato asciugare i vestiti appendendoli all’aria aperta. Un consiglio è quello di ritrarli quando sono ancora un pochino umidi e stirarli subito in modo da non seccarli lasciandoli troppo al sole e mantenendoli, così, morbidi più a lungo.

Utilizziamo diversi tipi di cookie per garantirti un'esperienza di navigazione ottimale. Troverai abilitati solo quelli che permettono il corretto funzionamento del sito e l'invio di statistiche anonime sul suo utilizzo.

Vuoi abilitare anche i cookie opzionali per le finalità indicate nella Privacy e Cookie Policy?

SI NO