Come rivestire un tavolo di vetro? Soluzioni semplici e fai da te

I tavoli in vetro fanno parte dell’arredamento di molte delle nostre case e dei nostri uffici. Ce ne sono di ogni tipo: alti, bassi, quadrati, rotondi, con le gambe in legno o in metallo, più classici o moderni! Insomma la creatività dei designer non ha di certo fine, ma, a volte, può essere necessario doverlo ricoprire.

Perché? I motivi possono essere davvero tantissimi: perché magari si è graffiato o scheggiato con il tempo oppure perché abbiamo cambiato gli altri elementi dell’arredamento o il colore delle pareti e vogliamo che il tavolino si adatti meglio al nuovo stile o, semplicemente, perché siamo stufi e desideriamo dargli un tocco di novità.

Se però chiediamo l’aiuto di un restauratore di mobili potremmo anche spendere moltissimo. Ecco perché possiamo darci al fai da te!

Molte sono le tecniche a disposizione per rivestire il piano in vetro di un tavolo.

La scelta dipenderà dalla nostra manualità, dal risultato che vorremo ottenere e dal materiale a nostra disposizione. Vediamo le principali.

Tavolo piccolo in vetro da rivestire

Decoupage

È una delle tecniche migliori per sfruttare tutta la nostra creatività e fantasia. Non a caso è molto utilizzato e lo abbiamo visto per abbellire vecchie porte o per rinnovare delle vecchie credenza dando loro nuova vita.

Per prima cosa di devono scegliere le immagini da applicare al tavolo. Possono essere ritagli di giornali, fotografie, stampe, disegni.

Poi si appoggiano sul tavolo definendo gli accostamenti migliori e le posizioni che diano l’effetto desiderato. Si scatta una foto per non dimenticare come sono stati disposti i diversi ritagli e poi si stende sul vetro la colla acrilica diluita con dell’acqua utilizzando un pennello.

Si appoggiano le immagini e si aspetta che la miscela si asciughi. Per terminare, si applica un film di plastica adesiva trasparente o una vernice vetrificante che avrà il duplice scopo di proteggere e dare lunga vita al decoupage e di creare un elegante effetto lucido.

Applicazione di fogli di metallo

Sono perfetti se si vuole creare un effetto lucido e luminoso. Esistono diversi colori in vendita, infatti è possibile scegliere tra l’oro, l’argento, il bronzo, il ramato… Le alternative disponibili sono davvero molte.

È possibile rivestire l’intero tavolo o limitarsi solo a delle sue parti, magari creando delle decorazioni o delle forme geometriche. Di solito questi fogli di metallo sono autoadesivi perciò sono anche molto semplici e rapidi da usare.

Bisogna pulire perfettamente la superficie di vetro e poi si comincia ad attaccare il foglio da un lato facendo molta attenzione a non creare delle bolle d’aria. Terminata l’applicazione, si stende una vernice protettiva di finitura. Hanno il vantaggio di poter essere utilizzati anche sulle gambe e sulla struttura del tavolo.

Applicazione di maioliche e ceramiche

Sono perfette anche per un tavolo da esterno perché non si danneggiano col sole e le intemperie. È sufficiente stendere sul piano una colla apposita per ceramica e poi applicare le maioliche.

Anche in questo caso è possibile giocare con la creatività alternando, ad esempio, a scacchiera delle piastrelle di colori diversi o realizzando un bordo laterale più scuro.

È una delle tecniche più indicate per restaurare un tavolo in ferro battuto.

Laccatura

Tavolo basso e quadrato in vetro

È sicuramente la tecnica più rapida e semplice, quindi perfetta per chi non è molto pratico con il fai da te. È, infatti, sufficiente stendere sul vetro un fondo protettivo opaco e, una volta asciutto, si applica lo smalto brillante ad acqua. Se necessario, si può ripetere l’applicazione una seconda volta.

Come rimediare a graffi e crepe

Se il tavolo presenta dei graffi, prima di applicare uno dei rivestimenti indicati in precedenza, è consigliabile carteggiarlo per eliminare i solchi che si possono essere creati.

Se, invece, è addirittura crepato, è possibile applicare sulla lamina inferiore della lastra di vetro dei fogli di carta adesiva ben tesi che si comporteranno come una sorta di “cerotto” per poi andare a carteggiare la parte superiore.