Come smaltire il cartongesso rispettando le regole e l’ambiente

Il cartongesso è un materiale da costruzione tra i più versatili e apprezzati. Non tutti sanno che l’utilizzo del gesso per costruire non è proprio del nostro secolo, ma era già conosciuto ed utilizzato fin dai tempi antichi.

L’attuale struttura del cartongesso è composta da una lastra di gesso disidratato e in alcuni casi mischiato con altri componenti, compresso tra due fogli di carta o cartone. Lo si trova in fogli pretagliati oramai anche nei negozi di bricolage, senza rivolgersi direttamente alle imprese o alle fabbriche di materiale da costruzione. Un muro in cartongesso ha un certo spessore, dovuto ai profilati in alluminio che si utilizzano per creare lo scheletro della parete o del controsoffitto in cartongesso che si vuole ottenete, a cui si avvitano poi i fogli gessati, accuratamente poi stuccati e pitturati trattandoli come vere e proprie pareti in muratura. Tuttavia rispetto alla muratura, questo materiale possiede caratteristiche termiche e acustiche molto interessanti e apprezzate.

muro in cartongesso

Sia che ci si rivolga ad una ditta, sia che si decida di farsi il lavoro da soli, alla fine resteranno dei residui e dello sfrido che andrà smaltito adeguatamente, seguendo le indicazioni nazionali e del proprio comune di residenza. Ancor più questa indicazione vale per le fabbriche che lo producono, in quanto residui di materiale dalla lavorazione e pezzi residui dai tagli hanno necessità di essere eliminati. Bisogna ricordare che il cartongesso rientra nella gamma dei rifiuti speciali non pericolosi, ecco perché, in quanto rifiuti speciali, non è possibile gettarli insieme alla normale indifferenziata comunale.

Come si smaltisce il cartongesso

È bene sapere che il gesso del cartongesso non è un materiale considerato pericoloso, ma comunque contiene solfato e dunque va conferito in apposite discariche che lo raccolgono e, tendenzialmente, lo riciclano o lo lavorano, preparandolo per altri siti che hanno gli strumenti per riciclarlo. Infatti, il materiale non è soggetto a degrado, ed il gesso in esso contenuto può tranquillamente essere usato per formare nuovi pannelli. Questa pratica non solo riduce il costo dell’eventuale smaltimento, ma produce un nuovo materiale da mettere sul mercato, traendo così profitto da un rifiuto.

riciclo

Per piccoli quantitativi, è sufficiente informarsi quale sito del proprio comune gestisca lo smaltimento ed il riciclo di rifiuti speciali, quindi anche del cartongesso, e seguire quindi le indicazioni che gli addetti daranno, tenendo conto che i siti che accolgono il cartongesso non sono presenti in tutte le città, quindi potrebbe capitare, anche se si volesse smaltire privatamente i residui, di doversi per forza di cose affidare a ditte specializzate in trasporto e smaltimento di rifiuti speciali, rintracciabili in un vero e proprio Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.

Quando si parla invece di grandi quantitativi, prodotti da fabbriche o da ditte che prendono in appalto dei lavori che ne prevedono l’uso, bisognerà certificare di aver incaricato una ditta specializzata ed autorizzata legalmente ad occuparsene. Ricordiamo infatti che la mancata corretta gestione dei rifiuti espone le ditte e i singoli responsabili a multe salate e a denunce anche penali per inquinamento ambientale. Questa certificazione viene rilasciata direttamente dalla ditta che smaltirà il cartongesso attraverso un documento di FIR, cioè di formulario dei rifiuti che individua il tipo di rifiuto che si è andati a trattare.

Ogni discarica avrà un certo quantitativo massimo giornaliero che potrà accogliere, per cui potrebbero volerci più giorni per completare l’operazione. Gli oneri di trasporto e smaltimento sono a carico del consumatore: si parla di circa 20 centesimi di euro al metro quadrato, a cui vanno aggiunte le spese di trasporto e del personale che effettua il carico e scarico. Comunque ogni ditta ha la propria tariffa e la propria procedura. Prima di incaricarne una, quindi, conviene prendere tutte le informazioni e confrontarle con altre, scegliendo con cura quella che soddisfa maggiormente le proprie aspettative e l’aderenza alla normativa vigente.

Utilizziamo diversi tipi di cookie per garantirti un'esperienza di navigazione ottimale. Troverai abilitati solo quelli che permettono il corretto funzionamento del sito e l'invio di statistiche anonime sul suo utilizzo.

Vuoi abilitare anche i cookie opzionali per le finalità indicate nella Privacy e Cookie Policy?

SI NO