Come tutelarsi quando si vende una casa? Le cose da sapere

La decisione di vendere una casa apre la strada ad un percorso impegnativo e delicato, perché implica una serie di passaggi da gestire con la massima cautela. Prima di tutto bisogna valutare la casa per proporla al prezzo giusto. Poi, una volta trovato un acquirente, bisogna fare le cose seguendo diverse regole, per evitare problemi.

La soluzione ideale consiste nell’affidarsi alla competenza di professionisti qualificati del settore, come gli intermediari della compravendita immobiliare, che attualmente sono molto diffusi sul mercato. Questa soluzione è importante sia che abbiate deciso di vendere direttamente la casa, sia che stiate pensando a una soluzione di affitto con riscatto.

Se non ci si vuole affidare a dei professionisti, bisogna provvedere in prima persona a documentarsi per non incorrere in situazioni spiacevoli o addirittura rischiose.

La scelta di affidarsi ad un intermediario o un’agenzia immobiliare

Professionisti nella vendita di case

Nel caso si decida di optare per questa soluzione è sempre buona norma perseguire la ricerca di conclamate competenze: professionalità, esperienza e soprattutto onestà, non diamole mai per scontate.

Cerchiamo di appurare la buona reputazione e la correttezza delle persone cui ci rivolgiamo, che siano esse intermediari o agenti immobiliari appartenenti a franchising più o meno noti, ricerchiamo chiarezza e trasparenza sin dai primi approcci, salvo rivolgerci altrove.

Fatta la scelta possiamo conferire il mandato, per sancire gli accordi in merito al prezzo richiesto per l’immobile in vendita, la provvigione spettante all’intermediario, la durata dell’incarico. Il nostro compito sarà notevolmente alleggerito e saremo supportati e tutelati dall’inizio delle trattative sino alla stipula del rogito, o addirittura sino alla consegna delle chiavi.

Ci competerà, nell’interesse di tutte le parti, essere a nostra volta, chiari, onesti e solerti nella presentazione di tutti i documenti necessari.

La vendita tra privati senza intermediari

La decisione di condurre la vendita in maniera autonoma comporta maggiori rischi, causa la nostra impreparazione ed inesperienza. Ci farà risparmiare il costo dell’intermediazione ma ci impegnerà maggiormente, sin dai primi approcci con i possibili acquirenti.

Individuato l’acquirente e appurata la sua solvibilità, bisognerà formalizzare l’accordo che impegni ambo le parti in maniera chiara e irrevocabile, in questa fase è possibile affidarsi ad un consulente esterno.

Per stilare questo atto, denominato preliminare di vendita o compromesso, ci si può anche rivolgere ad un proprio legale di fiducia o ad un consulente immobiliare, dietro compenso per la sola prestazione eseguita, o direttamente ad un notaio.

La parte venditrice si impegna a vendere ma, a propria tutela, richiede il versamento di una caparra che impegna l’acquirente anche in caso di insolvenza. Se la vendita non andasse a buon fine, il venditore è titolato a trattenerne comunque l’importo.

Tutti gli accordi sanciti, riguardanti il prezzo, la tempistica per la conclusione della vendita e il rilascio dell’immobile, più eventuali altre clausole accessorie, vengono dichiarati nel compromesso, unitamente ai dati catastali che identificano l’immobile, l’atto deve essere registrato, anche se redatto in forma di scrittura privata.

La documentazione relativa all’immobile da porre in vendita

Chiavi della casa venduta

Il venditore è tenuto ad esibire la documentazione necessaria alla vendita, che attesti in primis la proprietà e poi la conformità dell’immobile, sotto tutti gli aspetti previsti dalla legge.

Apparentemente ciò tutela il solo acquirente, ma in realtà mette il venditore al riparo da eventuali controversie che dovessero sorgere in un secondo momento, quindi, essere in possesso di tutti i documenti in regola è la condizione essenziale per avviare una soddisfacente trattativa.

Ecco quali sono:

  • L’atto di proprietà, cioè il rogito notarile di acquisto dell’immobile
  • Planimetria e visura catastale
  • Visura ipotecaria dell’immobile
  • Documentazione attestante la regolarità dell’immobile, in termini di concessione edilizia, urbanistica e di destinazione d’uso, e di agibilità con riferimento alla conformità degli impianti e dei requisiti igienico-sanitari. Sono attestazioni che vanno richieste ed esibite separatamente.
  • Attestato di Prestazione Energetica
  • Documenti personali del proprietario dell’immobile
  • Regolamento di condominio
  • Attestazione dello stato dei pagamenti del condominio e di eventuali liti in corso.
  • Copia del contratto di mutuo, nel caso in cui l’immobile sia gravato da una quota residua di mutuo.

Ad ulteriore tutela degli interessi del proprietario dell’immobile, qualora non sia rappresentato da un’agenzia immobiliare, si consiglia di evitare accordi particolari con l’acquirente, come quello della consegna delle chiavi anzitempo, prima dell’avvenuto rogito e del saldo dell’importo pattuito, da effettuarsi rigorosamente previo bonifico bancario o assegni circolari non trasferibili intestati al venditore.

Utilizziamo diversi tipi di cookie per garantirti un'esperienza di navigazione ottimale. Troverai abilitati solo quelli che permettono il corretto funzionamento del sito e l'invio di statistiche anonime sul suo utilizzo.

Vuoi abilitare anche i cookie opzionali per le finalità indicate nella Privacy e Cookie Policy?

SI NO