Dove si butta il polistirolo della carne? Cassonetto giusto e cose da sapere

Dopo decenni d’inquinamento e spreco di energie il nostro pianeta ha iniziato un lento declino verso la rovina. Deforestazione, riscaldamento globale e la distruzione di centinaia di habitat marini e terrestri hanno reso necessario che le persone acquisiscano maggiore consapevolezza verso temi centrali come quelli del riciclaggio.

Questa pratica richiede infatti consumi di energia nettamente inferiori rispetto a quelli generati dal creare prodotti partendo dalle materie prime, riducendo il nostro impatto ambientale in modo significativo.

Quando andiamo a fare la spesa torniamo a casa con le borse piene non solo di prodotti ma anche di materiali da imballaggio che necessitano di essere smaltiti correttamente.

Fare la raccolta differenziata in modo giusto è essenziale ma purtroppo non è sempre chiaro dove certi oggetti e materiali vadano gettati e spesso ci si sbaglia, portandoci non solo a fare un torto al nostro pianeta ma rischiando anche di prenderci una bella multa.

Abbiamo già risposto a tanti dubbi soprattutto sui materiali usati in cucina, come la carta forno, il cartone della pizza, il cartone del latte e tutto il Tetrapak, sfatando miti e spiegando di quali materiali sono realmente costituiti e di conseguenza dove andassero buttati. Oggi rispondiamo a un’altra delle domande che ci si fa più spesso parlando di raccolta differenziata: dove si butta il polistirolo della carne?

Dove si butta il polistirolo della carne

Il polistirolo per alimenti

Il polistirolo è una delle plastiche più utilizzate al mondo a livello industriale, soprattutto per gli imballaggi, e abbiamo già visto in generale dove vada buttato questo materiale. In particolare, il polistirolo utilizzato nell’ambito alimentare è chiamato e siglato come Ps o Ps 6 e ne avrete sicuramente notato il logo su parecchi contenitori.

Il suo impiego in questo settore è dovuto alle sue eccezionali peculiarità. Il polistirolo infatti è molto igienico e, a differenza di altre tipologie di plastica, non emette sostanze tossiche che possano contaminare gli alimenti.

Inoltre le piccole perline che lo compongono, fatte per lo più d’aria, e la particolare struttura in cui sono disposte creano un effetto isolante che lo rendono impermeabile e altamente resistente agli sbalzi di temperatura, contaminazioni e il proliferare di microorganismi come muffe o batteri.

Non emettendo alcun tipo di sostanza tossica ed essendo composto per più del 90% da aria è uno dei materiali plastici meno inquinanti e più facilmente riciclabili.

Il polistirolo della carne, come quello del pesce o dei formaggi, va smaltito nell’apposito sacco della plastica. Ma attenzione: è molto importante però che prima di essere buttato venga lavato e privato di eventuali etichette.

Perché bisogna lavare il polistirolo prima di gettarlo?

Il polistirolo, come anche altri tipi di plastica, il vetro e il metallo, va pulito e risciacquato prima di essere buttato via. Bisogna assicurarsi che non vi siano rimanenze di cibo, adesivi di carta o alluminio.

Il motivo è che i sistemi di smaltimento automatico analizzano il peso di tutti gli elementi da riciclare e nel caso riconoscano un valore più elevato del previsto, scartano l’oggetto.

Questo perché la presenza di materiali organici o di natura mista rovinerebbero interi lotti di prodotti da riciclare, senza contare che non effettuare il lavaggio prima di gettare un rifiuto nella raccolta differenziata può portare a ricevere multe molto salate.

Consigli sul riciclaggio

Può capitare spesso di sbagliare quando si fa la raccolta differenziata soprattutto negli ultimi anni dove la lavorazione dei materiali è diventata sempre più innovativa e l’aspetto di alcuni appare molto ingannevole: scatole di carta che sembrano fatte di plastica, polistirolo stampato che sembra cartone per non parlare dei sacchetti dei biscotti o delle patatine.

Fortunatamente ci sono tanti modi che possono aiutarci a capire dove ogni cosa vada buttata, come imparare a leggere correttamente i simboli di riciclaggio che devono essere presenti per legge su tutti gli imballaggi.

Vi sono inoltre parecchie applicazioni per smartphone completamente gratuite in grado di riconoscere i prodotti tramite il loro codice a barre, la loro immagine oppure aiutandoti a interpretare i simboli di riciclaggio per poi indicare come smaltire nel modo migliore tutte le parti che lo compongono.

Infine, potete trovare le informazioni nel sito del vostro comune o chiamando il numero verde di riferimento della vostra città. Tra l’altro, per molti materiali, il cassonetto corretto per lo smaltimento può cambiare da comune a comune. In ogni caso, non è questo il caso del polistirolo, che segue ovunque le stesse regole e deve essere buttato nel cassonetto della plastica.

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