Dove si butta il sughero? Le regole per questo materiale naturale

Un tappo di sughero, il tubetto del dentifricio, il cartone del latte, quando facciamo la raccolta differenziata spesso abbiamo degli oggetti che non sappiamo dove buttare. La domanda che ci affligge è “in quale sacchetto buttarlo?”, indecisi tra quello di plastica, carta, umido o secco.

Diverse volte, per non sbagliare, li gettiamo nell’indifferenziata, anche se così perdiamo l’occasione di riciclare correttamente un rifiuto. Ed è un peccato, perché la nostra salute è legata all’ambiente in cui viviamo e la raccolta differenziata è fondamentale in quest’ottica.

Cos’è il sughero?

Sughero

Il sughero è un tessuto vegetale che riveste il fusto e le radici delle piante legnose. Viene ricavato dalla corteccia della querce da sughero che è originaria della regione mediterranea, cresce in Portogallo, Spagna, Francia e Italia. La pianta di sughero vive per circa 150 anni ed ha una testa ampia e rotonda e foglie sempreverdi e lucide.

Il sughero viene estratto dalla pianta senza danneggiarla assolutamente, e viene ricavato solo dalla corteccia. Dopo aver estratto il sughero stesso la pianta ne produce altro con lo stesso spessore di quello precedente, e la sua estrazione viene ancora oggi spesso eseguita manualmente in maniera molto minuziosa per non intaccare gli strati rigenerativi e più profondi della corteccia interna. Negli ultimi anni sono stati introdotti anche processi meccanizzati per l’estrazione, che permettono di velocizzare il tutto e prevenire comunque danni irreversibili alla quercia.

Il sughero è composto da suberina, e grazie alle sue molteplici proprietà viene utilizzato in molti prodotti in diversi settori commerciali. Vanta secoli di storia, e ha la capacità di preservare il liquido contenuto nelle bottiglie e nelle anfore. Non a caso viene utilizzato per la conservazione dei vini, per la capacità di sigillare bene l’apertura della bottiglia.

Con esso si producono inoltre scarpe, borse, portafogli, orecchini, strumenti musicali, mattoni, viene utilizzato nel settore edile per i pannelli isolanti (come quelli acustici di cui abbiamo parlato per insonorizzare la casa), ma anche nel settore navale per la costruzione di barche, oltre ovviamente all’utilizzo peri tappi di bottiglia, la cosa che è più probabile avere in casa da buttare.

Tutto questo discorso ci serve per capire che il sughero è un materiale organico al cento per cento. E questa informazione è fondamentale per capire dove va buttato.

Dove si butta il sughero?

Abbiamo visto il sughero è un materiale naturale, quindi si può buttare senza alcun problema nell’umido o nell’organico. Si potrebbe pensare addirittura di sbriciolarlo e mischiarlo al terriccio delle piante per usarlo come fertilizzanti, ma in realtà impiega molto tempo a deteriorarsi quindi potrebbe non essere la soluzione ideale.

Buttare il sughero nell’indifferenziata sarebbe un vero peccato, ma probabilmente neanche nell’organico è la sua migliore collocazione. Da qualche anno è stato promosso un progetto, iniziativa di un consorzio, nato per raccogliere e ritirare i tappi di sughero. Vengono riposti dei contenitori nelle isole ecologiche o in altri luoghi a discrezione del gestore del consorzio. Spesso si deve buttare nel cassonetto del legno delle isole ecologiche, ma cambia a seconda del posto. In questo modo il sughero non verranno smaltito, ma riutilizzato per la produzione di altri strumenti in sughero, come i pannelli isolanti per cui è molto utile e di cui parlavamo prima.

Comunque, se non riuscite a trovare un punto di ritiro del consorzio o indicazioni in tal senso, nella maggior parte dei comuni deve essere buttato nell’umido. Attenzione però: pur essendo un materiale naturale, il sughero ha un tempo di decomposizione molto lungo e per questo motivo non tutti gli impianti di compostaggio lo accettano. Quindi dovete verificare presso il vostro comune quale sia la giusta destinazione, perché lo smaltimento di questo rifiuto, come di tanti altri, non è uguale in tutte le città.

Riciclo creativo del sughero

Tappi sughero

Il riciclo fortunatamente offre una seconda possibilità di vita agli oggetti, come abbiamo già visto per la ceramica, cd e dvd e addirittura le radiografie, perché si possono realizzare tantissime cose utili per la nostra quotidianità. Ad esempio, i tappi di sughero possono essere riposti in frigo per assorbire l’umidità. Precisamente, collocati vicino la frutta rallentano la maturazione della stessa e la formazione della muffa.

Un’idea simpatica è invece quella di utilizzarli come segnaposto in una cena o per una ricorrenza più importante, tagliandoli e infilandoci all’interno un cartoncino. Ottimi da utilizzare anche come sottopentola, unendo tanti tappi da formare un cerchio. Sono perfetti per questo utilizzo considerando che sono ottimi isolanti termici.

Ancora, sono utilizzabili per arredare casa e costruire ad esempio pomelli per i mobili. I modi per poterli riciclare senza buttarli sono davvero tanti, tutto sta a liberare la fantasia, con un occhio attento al rispetto dell’ambiente.

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