Dove si butta l’alluminio? Il riciclo di lattine, carta stagnola e altri oggetti

L’alluminio risulta essere molto abbondante in natura e si ricava principalmente a partire da un minerale chiamato bauxite. A partire dalla bauxite si ricava un ossido di alluminio, conosciuto come “allumina”. Il cosiddetto “alluminio primario” si produce dunque a partire dall’allumina. Tuttavia questo processo è molto dispendioso dal punto di vista energetico, ciò comporta che il costo dell’alluminio sia fortemente dipendente da quello dell’energia prodotta.

In Italia la produzione di alluminio primario è economicamente insostenibile, in parte poiché manca la materia prima da trasformare, ma sopratutto perché l’energia ha un costo talmente elevato da non renderne conveniente la produzione. Al giorno d’oggi il maggior produttore di alluminio primario è la Cina.

L’alluminio secondario: costo dimezzato grazie al riciclo

L’alluminio presenta il vantaggio di essere facilmente riciclabile a partire da quello che comunemente viene detto “rottame”. Dal punto di vista qualitativo l’alluminio secondario è assolutamente paragonabile all’alluminio primario, tuttavia questo presenta un vantaggio fondamentale: il suo costo di produzione è meno della metà di quello dell’alluminio primario.

È facile comprendere dunque che per un paese, come l’Italia, dove è molto difficile produrre alluminio primario questa seconda vita dell’alluminio svolge un ruolo fondamentale. Questa tesi viene anche confermata dai dati, secondo i quali in Italia si producono circa 400000 tonnellate all’anno di alluminio secondario e secondo i quali il 75% dell’alluminio circolante in Italia è di origine secondaria. L’Italia dunque è il secondo produttore di alluminio secondario in Europa dopo la Germania.

Per fornire un’idea di cosa si possa fare riciclando l’alluminio si pensi che con circa 40 lattine è possibile costruire una moka, mentre con 800 lattine riciclate è possibile costruire il telaio di una bicicletta.

moka

Come si smaltisce l’alluminio?

Come si può facilmente intuire alla luce di questi dati è fondamentale che il rottame, a partire dal quale si ottiene l’alluminio secondario, debba essere raccolto e opportunamente differenziato. In Italia tuttavia la raccolta di questi materiali non è affatto facile e rispondere alla domanda “dove si butta l’alluminio?” non è facile. Come abbiamo visto già per lampadine, ceramiche, plastiche varie da vasi o altri oggetti, Tetra Pak, cd e dvd, le regole sono complicate. La risposta è infatti “dipende”.

Per quanto strana questa risposta possa sembrare, è forse la più corretta. Sul territorio italiano infatti non vi è un’unica regola su dove vadano buttate lattine, vaschette e carta d’alluminio. Spesso infatti la raccolta cambia da regione a regione, se non addirittura da comune a comune. Nella maggior parte dei comuni, come ad esempio Milano e Roma, i cittadini vengono invitati a gettare l’alluminio insieme alla plastica. In altri, come ad esempio nel comune di Bologna, le lattine vengono smaltite insieme al vetro.

L’alluminio alimentare: dove si buttano vaschette e carta stagnola

È particolare poi il caso dell’alluminio alimentare, ovvero la carta stagnola o le vaschette in alluminio che si usano per cucinare in forno o riporre in frigo e freezer gli alimenti. Qualora infatti fosse sporco di residui di cibo è opportuno sempre buttarlo nel secco indifferenziato, se invece l’alluminio è pulito o leggermente sporco di residui liquidi si può smaltire secondo le regole del proprio comune.

alluminio della carta stagnola

Questa differente gestione del rottame non aiuta di certo la raccolta di un materiale che può rivelarsi così prezioso sia da un punto di vista economico ma anche e soprattutto in termini ambientali, un tema ormai dominante nell’opinione pubblica. Tuttavia quello che è possibile fare, è svolgere una veloce ricerca su internet ed informarsi su come il proprio comune si è attrezzato nello smaltimento del rottame e quale sia il cassonetto giusto dove buttarlo.

Ma perché è così importante l’alluminio

L’alluminio ha ormai assunto un’importanza fondamentale in molti settori, fra i quali sicuramente quello dei trasporti, dell’edilizia, l’elettrico e il packaging. L’alluminio presenta infatti alcune proprietà che lo rendono adatto a molteplici scopi. Esso è infatti un ottimo conduttore elettrico e viene per queso utilizzato per i cavi elettrici. O ancora presenta una resistenza molto elevata in relazione al suo peso e ciò lo rende molto utile nel campo dell’edilizia. In conclusione dunque l’alluminio vede un campo di impiego potenzialmente vastissimo ed imparare come riciclarlo è un’azione di buon senso che a noi non costa praticamente nulla, ma che può essere uno strumento molto importante per la nostra società.

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