Dove si buttano gli assorbenti? Indicazioni per tutte le tipologie

Gli assorbenti igienici sono uno strumento essenziale per tutte le donne in età fertile. Assorbendo il flusso di sangue proveniente dalle parti intime, essi permettono infatti di poter svolgere le normali attività quotidiane anche durante i giorni del ciclo mestruale.

Tuttavia, gli assorbenti possono porre alcuni problemi di natura ecologica legati al loro smaltimento. Si calcola che ogni donna, nell’arco della propria vita, consumi circa 9000 assorbenti, un numero considerevole. È dunque giusto che le donne si chiedano quale sia il modo corretto di smaltire questo tipo di rifiuti.

Nei paragrafi seguenti ci proponiamo di rispondere a questa domanda, esaminando i vari tipi di assorbenti presenti sul mercato e le loro diverse modalità di smaltimento.

Assorbenti

Gli assorbenti non possono essere gettati nel water

In passato, era un’abitudine comune a molte donne quella di gettare gli assorbenti nel water. Per questo motivo è importante precisare che nessun tipo di assorbente può essere smaltito in questo modo. Anche gli assorbenti completamente organici, infatti, sono progettati per resistere all’azione dell’acqua, e dunque non si sciolgono in essa. Gettando gli assorbenti nel water si rischia di ostruire le tubature idriche, e si contribuisce certamente all’inquinamento del mare.

Fortunatamente, grazie al diffondersi di informazioni corrette circa lo smaltimento dei rifiuti, quest’abitudine sta a poco a poco divenendo meno diffusa tra le donne.

Assorbenti riutilizzabili e non

Prima di affrontare il problema dello smaltimento vero e proprio può essere utile sottolineare che non tutti gli assorbenti presenti sul mercato hanno la stessa durata. Essi, infatti, possono essere suddivisi in due categorie: assorbenti monouso e assorbenti multiuso.

Gli assorbenti monouso possono essere usati solo una volta, dopodiché devono essere smaltiti. Gli assorbenti multiuso, invece, possono essere utilizzati molte volte, in alcuni casi anche per anni. Per questi ultimi, dunque, il problema dello smaltimento si presenta dopo un tempo assai più lungo.

A prescindere da quale sarà la modalità di smaltimento, gli assorbenti multiuso garantiranno quindi un minore impatto sull’ambiente.

Assorbenti composti da più materiali

Per fabbricare gli assorbenti vengono spesso utilizzate molte sostanze diverse, come accade per la produzione di mascherine chirurgiche o di materiali come la carta termica gli scontrini. Questa circostanza, chiaramente, complica il problema del loro smaltimento. I materiali più comunemente impiegati nella realizzazione degli assorbenti sono:

  • sostanze plastiche quali polipropilene, poliestere ecc.
  • materiali organici a base di cellulosa, come cotone e rayon
  • collanti

Molti assorbenti contengono diverse di queste sostanze mescolate tra loro, di modo che non è possibile differenziarli. Essi dovranno dunque essere gettati nel bidone dei rifiuti indifferenziati, da cui finiranno in inceneritore o in discarica.

Assorbenti composti di solo cotone

Alcuni tipi di assorbenti sono formati da cotone al 100%. Tutti questi tipi di assorbenti sono biodegradabili, il che vuol dire che essi si decompongono quasi totalmente in un tempo massimo di sei mesi. Questa condizione non è però ancora sufficiente affinché essi possano essere differenziati nel bidone dell’umido. A tale scopo è difatti necessario che essi siano compostabili, ossia che essi si degradino in meno di tre mesi. Gli assorbenti indicati come compostabili sulla confezione possono essere gettati nel bidone dell’umido, mentre gli assorbenti di cotone che non presentano questa dicitura dovranno essere smaltiti nel bidone dell’indifferenziato. Anch’essi finiranno dunque in inceneritore o in discarica, dove si degraderanno comunque in un tempo più breve rispetto ad altri rifiuti non completamente organici. Il discorso è quindi molto simile a quello fatto per lo smaltimento delle mutande, che sono spesso costituite di cotone al 100%, ma nonostante questo non possono essere buttate nell’umido.

Assorbente igienico

Prestare sempre attenzione alle etichette e alle disposizioni comunali

Concludiamo ricordando che, per evitare errori, è sempre opportuno leggere attentamente le indicazioni riportate sulla confezione di ogni prodotto prima di procedere allo smaltimento. In caso di dubbi è bene informarsi sulle disposizioni del proprio comune di appartenenza in materia di raccolta dei rifiuti, ma in linea di massima la maggior parte degli assorbenti deve essere buttata nel bidone del secco indifferenziato.