Dove si buttano i capelli? Verità e falsi miti sul loro smaltimento

Un corretto smaltimento dei rifiuti richiede impegno e responsabilità, che verranno ripagate dalla salvaguardia dell’ambiente. Differenziare e smaltire adeguatamente i rifiuti domestici rientra, ormai, tra i doveri e le competenze di tutti noi cittadini.

Non sono concesse deroghe o distrazioni, ma talvolta siamo ancora dubbiosi riguardo al corretto conferimento di alcuni materiali: è il caso dei capelli, ad esempio, per cui sussistono ancora delle perplessità da parte dei cittadini. La questione si dibatte tra il conferimento nella frazione organica o quella secca (indifferenziata) e ciò dipende anche dalle interpretazioni e dalle istruzioni dei singoli comuni e delle ditte appaltate preposte allo smaltimento dei rifiuti urbani.

Se non avete certezze in questo senso, vi conforti il pensiero di essere in buona compagnia, urge documentarsi per avere buone probabilità di orientare seriamente i nostri sforzi a vantaggio dell’ambiente. Questo perché persino comuni confinanti tra loro seguono regole differenti. E quindi capita che, se abitate al confine e chiedete al vostro vicino “i capelli voi dove li buttate”?, potreste scoprire che magari loro li buttano nell’umido, mentre le indicazioni del vostro comune sono per l’indifferenziato. Il discorso è simile a quello che abbiamo già visto per i gusci delle cozze, oggetti compostabili come le posate usa e getta in materiale ecologico, ma anche il cartone del latte o il Tetrapak in generale.

Umido o indifferenziato? Dubbi legittimi

Chioma di capelli

I capelli sono considerati materiale organico, biodegrabile e quindi assimilabile a tutto ciò che viene, comunemente, conferito nella frazione umida. In alcuni casi viene anche suggerito di gettarli nella compostiera domestica, per coloro che producono autonomamente concime per il proprio giardino.

Se andiamo ad approfondire la natura ed il ciclo vitale dei capelli, tutto ciò non è così scontato come sembra. Via tutti i luoghi comuni: la differenza non dipende dal fatto che i capelli possano aver subito trattamenti chimici e aver perso la loro naturalità, ma piuttosto dalla composizione stessa della materia, di lunga e difficile decomposizione.

Il capello ha una parte vitale che risiede nel bulbo pilifero, comunemente denominato anche radice, all’interno della cavità follicolare, e viene irrorato dalle sostanze vitali, attraverso la circolazione sanguigna. All’interno del follicolo si determina la nascita, la nutrizione e la crescita, del capello, fino al suo affiorare in superficie (cuoio capelluto).

La parte visibile dei nostri capelli, denominata stelo, invece, non si può considerare altrettanto vitale ed è destinata a compiere il suo ciclo di vita in breve tempo. Per fare un esempio: se tagliamo i capelli non avvertiamo alcun dolore, mentre se li strappiamo dal cuoio capelluto sì, questa è la prova che solo una parte del capello è vitale, anche se indiscutibilmente è tutto di natura organica.

La sua struttura, però, è composta al 95% circa di cheratina, una proteina dura e molto resistente nel tempo, atta proprio a proteggere le nostre chiome, ma altrettanto refrattaria al disfacimento. Tutti questi fattori messi insieme incidono notevolmente sui tempi di decomposizione e di biodegradabilità, che potrebbero richiedere addirittura svariati anni.

I risultati dell’approfondimento sono di facile intuizione e lasciano poco spazio all’indecisione: alla luce di tutte le caratteristiche precedentemente evidenziate, ecco probabilmente le motivazioni per cui la stragrande maggioranza delle aziende smaltitrici ritengono che conferire capelli e peli di animali nella frazione secca sia la scelta più appropriata.

Mai i capelli nel water

Capelli

Abbiamo fatto un minimo accenno alla composizione del capello ed alla particolare consistenza dello strato cheratinoso che lo riveste. Questo è un dato che deve far riflettere sulla inopportunità di gettare i capelli nel water e negli scarichi domestici.

Il pericolo di creare ostruzioni ed intasamento è molto concreto. Per evitare che, anche solo inavvertitamente, dei capelli, soprattutto se molto lunghi, possano scivolare attraverso le fessure dei nostri scarichi, e consigliabile coprire gli stessi con delle protezioni idonee a contenerli, tipo retine o altri accessori reperibili nelle migliori ferramenta. Altrimenti ci troveremo a dover sturare la vasca e in realtà staremmo anche smaltendo il rifiuto in maniera impropria per il rispetto dell’ambiente.