Dove si buttano i cotton fioc? Le regole da conoscere e seguire

I cotton fioc sono dei bastoncini cotonati o bastoncini ovattati costituiti da un’asticella alle cui estremità sono posizionati dei rivestimenti di cotone idrofilo chiamato più banalmente ovatta, lana di cotone o bambagia. È una fibra di cotone che dopo essere stata sottoposta a cardatura e ad alcuni processi chimici, viene resa adatta ad assorbire l’acqua.

Se ne usano tantissimi, per la pulizia delle orecchie, per medicare le gengive o per le operazioni di make-up, rendendo il loro impatto a livello ambiente molto preoccupante. La cosa migliore sarebbe ridurne al minimo l’utilizzo, soprattutto se realizzati parzialmente in plastica. Ma se proprio non si può far a meno di acquistarli, è meglio fare chiarezza su come vadano smaltiti.

Bastoncini cottonfioc

Prima regola: non buttare i cotton fioc nel WC

Molte persone, dopo l’utilizzo, visto le scarse conoscenze sullo smaltimento di questo prodotto, decidono di gettarlo nel wc: sbagliatissimo! I cotton fioc che gettiamo nel wc vanno a finire in mare, dove vanno a danneggiare l’ecosistema. I pesci li potrebbero scambiare per cibo e quindi ingerirli, rischiando il soffocamento. Oppure potrebbero ingerirne piccole parti, portandoli sino alle nostre tavole, o sulle spiagge, dove resteranno per secoli, dato che la parte in plastica impiegherà un’eternità a decomporsi. Il discorso dei cotton fioc è molto simile a quello degli assorbenti femminili, un tempo gettati nel wc e grande fonte di inquinamento dei mari.

Smaltirli nel secco indifferenziato

Quindi, siccome abbiamo detto che i classici cotton fioc hanno parti in plastica, vanno buttati nella plastica? Sbagliato anche questo. Il bastoncino fatto di plastica non è un imballaggio e non può quindi essere smaltito come tale. La scelta giusta è quella di gettarli nel secco indifferenziato, a meno che non ci siamo premurati di acquistare dei cotton fioc compostabili.

Per compostabile si intende un materiale che in seguito alla sua degradazione, naturale o industriale, si trasforma in compost. Materie organiche (come ad esempio residui di giardinaggio e scarti di cucina), decomposte in condizioni particolari da macro e microrganismi, si trasformano in una sostanza simile al terriccio, che viene generalmente utilizzata per la concimazione in agricoltura o per il rinvaso di fiori e piante. La sua ricchezza di elementi organici, infatti, migliora la struttura del suolo e la disponibilità di elementi nutritivi.

Smaltirli nell’umido o organico

Se avete acquistato dei cotton fioc compostabili, essi sono fatti interamente di carta o di bamboo e possono essere quindi gettati nell’umido o organico.Dal primo gennaio 2019 in Italia è stata introdotta una legge che vieta di produrre e commercializzare i bastoncini per la pulizia delle orecchie realizzati in plastica. Tuttavia, in commercio potrete trovare ancora numerose confezioni con cotton fioc prodotti in plastica, perché prodotti prima dell’entrata in vigore della legge.

La soluzione migliore per non sbagliare è quella di leggere sulla confezione dei cotton fioc le istruzioni per un corretto smaltimento. È infatti obbligatorio che sulle confezioni siano presenti istruzioni chiare sullo smaltimento del prodotto. Ma attenzione: sulla scatole inoltre potrebbe comparire la scritta “biodegradabile”, ma questo non significa che sono differenziabili nell’umido, significa semplicemente che hanno un tempo di degradazione più breve e sostenibile, ma vanno comunque smaltiti nel secco indifferenziato. Solo quando sono compostabili (e non semplicemente biodegradabili) possono essere buttati nell’umido. Un altro esempio di questo malinteso è la convinzione di poter buttare le mutande di cotone nell’organico, perché si tratta di materiale naturale e biodegradabile, quando in realtà non si può fare, non essendo compostabili.

Diminuire l’utilizzo di cotton fioc

Cotton fioc

Moltissime persone usano i cotton fioc per l’igiene delle orecchie. In realtà, il sistema uditivo è in grado di autopulirsi e non richiede l’utilizzo del cottonn fioc. Chi coscienziosamente crede di rimuovere tutto il cerume aiutandosi con un cotton fioc, si ritrova invece con fastidiosi accumuli di cerume, il cosiddetto tappo, e finisce per aumentare il rischio di otiti. Il cotton fioc, infatti, spinge il cerume in profondità nel condotto uditivo, favorendo l’accumulo dello stesso, invece della sua eliminazione.

Quindi, la scelta giusta sarebbe quella di non acquistarli o per lo meno di non utilizzarli per la pulire l’interno delle orecchie, ma solo l’esterno. Inoltre, hanno disparati utilizzi sia in campo artistico che per ottenere un bel make-up. Non possiamo quindi evitare di comprarli, ma facciamo almeno attenzione a smaltirli correttamente e, se possibile, compriamo quelli compostabili.

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