Fotovoltaico per le abitazioni: conviene investirci nei prossimi anni?

L’attenzione a livello globale sull’ambiente e sullo sfruttamento delle fonti rinnovabili per tutelarlo sta rendendo attuale più che mai la seguente domanda: conviene installare un impianto fotovoltaico? Quesito più che lecito, visto che i costi per collocarlo non sono proprio esegui, anche se negli ultimi anni sono stati messi a disposizione incentivi statali per spingere gli italiani verso l’adozione degli impianti fotovoltaici.

Le agevolazioni hanno certamente convinto a investire in questa struttura, anche se gli scettici non mancano, soprattutto da quando è venuto meno il “Conto Energia”, un sistema che permetteva di remunerare per vent’anni la corrente elettrica prodotta dal fotovoltaico. In tal modo guadagnare con le energie rinnovabili era facile e conveniente, e visto che ad alcuni purtroppo ancora poco importa della questione ecologica, è importante dimostrare che impiegare i propri risparmi nel fotovoltaico rappresenta ancora una scelta giusta, che consente di risparmiare e di recuperare l’investimento iniziale. Non bisogna dimenticare che l’Italia, dal punto di vista geografico, si trova in una posizione favorevole per sfruttare l’energia solare.

panelli solari sul tetto

Fotovoltaico: ecco alcuni motivi per cui conviene

La prima ragione per cui sarebbe una buona idea munirsi di un impianto fotovoltaico è il risparmio sulla bolletta: le spese relative alle fonti di energia non rinnovabili si rivelano cospicue per varie cause, una di queste l’importazione, mentre con i pannelli solari si potrà provvedere al proprio fabbisogno giornaliero. Si potrà economizzare al massimo con il fotovoltaico sul tetto, soprattutto se molto esposto al sole, a dimostrazione di come non debba essere sottovalutata l’ubicazione dell’impianto. La bolletta è collegata alle oscillazioni del mercato, che possono contribuire a rincararne l’importo, ma con una struttura fotovoltaica non desteranno più alcuna preoccupazione.

Un impianto fotovoltaico rappresenta un vero e proprio investimento finanziario: è un’operazione conveniente grazie alla presenza di sovvenzioni statali, che aiutano ad abbattere il costo di realizzazione, il quale viene ammortizzato col passare del tempo, una volta recuperate le spese di installazione. Può essere considerato anche un investimento immobiliare perché aumenta il valore dell’abitazione, dato che per esaminare la classe energetica di un edificio si considerano anche gli impianti di approvvigionamento.

Il rispetto dell’ambiente è ormai diventato una priorità per tutti, tant’è che si stima che entro il 2030 si renderà necessario sostituire le fonti non rinnovabili con quelle rinnovabili per ridurre le emissioni di CO2, per cui installando un impianto fotovoltaico si potranno contrastare, nel proprio piccolo, i cambiamenti climatici.

Impianto fotovoltaico: costi e risparmi

In merito alle spese da sostenere, è importante sottolineare che i prezzi dei pannelli solari si sono abbassati negli ultimi anni, rendendone l’installazione più appetibile. I costi maggiori riguardano il montaggio: oggi in commercio è possibile trovare impianti il cui prezzo oscilla tra gli € 2000 e € 2500, importo che può variare a seconda della tipologia di moduli utilizzati e dall’azienda che si occupa dell’operazione.

Rientrano nei costi dell’impianto fotovoltaico le seguenti voci: la sua fornitura, corrispondente al 50% della spesa totale, l’installazione che comprende messa in opera e collaudo, e l’importo amministrativo, legato alle pratiche di gestione per l’allacciamento. Se riuscite, chiedete più preventivi, per farvi un’idea delle differenze di costi delle diverse aziende. Spesso trovate la possibilità di richiedere preventivi anche online. Solitamente troverete un form da compilare come quello del sito a cui vi rimandiamo di seguito, che permette di richiedere un preventivo gratuito per un impianto fotovoltaico per la casa, oltre a dare molte informazioni sui pannelli che possono essere utili ai meno esperti.

Al di là di questi costi specifici però, è importante considerare gli incentivi messi a disposizione dallo Stato e la propria capacità di autoconsumo, per valutare se con l’impianto sarà possibile risparmiare.

Il fotovoltaico diventerà ancora più vantaggioso nel 2022, perché continueranno ad aumentare i costi della bolletta elettrica, continuando il trend al rialzo di questi mesi. Un sistema di accumulo permetterà inoltre di usufruire del meccanismo scambio sul posto, che permette di cedere al gestore del servizio l’energia non consumata durante il giorno.

montaggio pannello fotovoltaico sul tetto

Cosa fare per assicurarsi di rientrare nell’investimento

Abbiamo definito un impianto fotovoltaico per la casa come un investimento, e per esserlo fino in fondo è necessario trovare una soluzione adatta alle esigenze energetiche dell’utente, così da recuperare in poco tempo il prezzo speso per il suo acquisto, soprattutto se si autoconsuma l’energia prodotta senza acquistare quella della rete nazionale.

Il primo consiglio è quello di scegliere attentamente i professionisti a cui rivolgersi. In questo modo potrete avere un lavoro garantito e un’assistenza post installazione di qualità. Come già detto, la soluzione migliore è quella di chiedere più preventivi, ed il consiglio è quello di affidarvi ad aziende che dimostrino di conoscere l’argomento, i regolamenti e le procedure. Per capire se ci si trova davanti a un’azienda che possa conquistare la vostra fiducia si può sfruttare il passaparola, facendovi consigliare da chi ha già montato i pannelli, magari da diverso tempo. Ma se questo non è possibile bisogna trovare altre strade. Se presente, visitate il sito web della ditta. Se nel sito avete la possibilità di informarvi, porre domande e ottenere risposte, è probabile siate sulla buona strada. In alternativa, chiamate o mandate mail, chiaritevi tutti i dubbi e valutate le risposte che vi vengono fornite. In generale, evitate ditte sfuggenti e poco chiare nell’esporre come lavoreranno, perché se è difficile avere un contatto nel prevendita, nell’assistenza post vendita è probabile diventi impossibile.

Ricordatevi poi delle detrazioni fiscali, che aiutano a recuperare la metà del capitale impiegato nel giro di 20 anni. Il tempo di ritorno dell’investimento è condizionato anche dal territorio in cui l’installazione si trova: in Nord Italia il periodo sarà più lungo perché c’è un minor irraggiamento, mentre al Sud le tempistiche si ridurranno. Anche il tipo di edificio può avere delle ripercussioni: in un condominio i costi sostenuti per l’acquisto e l’installazione non saranno elevati, perché verranno ripartiti tra tutti i condomini che hanno intenzione di usufruire dell’impianto.

Non da ultimo, anche il costo a kW ha un suo peso: più sarà alto, più il tempo necessario per rientrare nelle spese si dilaterà, così come bisogna considerare la riduzione di efficienza dell’impianto, che scende ogni anno dell’1%. È possibile stabilire un programma, chiamato piano di ammortamento, con cui calcolare gli anni necessari per rientrare nei costi di installazione sostenuti, tenendo in considerazione il ciclo di vita dell’impianto stesso.

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