I Purificatori D’Aria – Sono efficaci per allergie a pollini e acari?

Sono sempre più diffusi i cosiddetti purificatori d’aria. Il principio di questi è molto semplice: al loro interno un dispositivo filtrante depura l’ambiente da agenti inalanti microscopici. Questi sono comuni abitanti dell’aria che respiriamo. I depuratori possono essere realizzati con diverse tecnologie di “cattura”.

Negli ultimi anni sono stati realizzati filtri di ogni tipo. In linea di massima i purificatori si distinguono tra quelli che usano un filtro meccanico di tipo HEPA, o un filtro elettrostatico. Vediamo brevemente le differenze.

Filtro HEPA

Il filtro HEPA (che sta per High Efficiency Particulate Air Filter):

  • è lo stesso filtro che troviamo anche in tante aspirapolveri.
  • Permette di intrappolare al suo interno gli agenti microscopici più disparati:
    • feci degli acari;
    • pollini;
    • batteri;
    • qualsiasi particella che sia di diametro superiore alla sua lunghezza minima filtrante. Questa generalmente si attesta attorno ai 0,3- 0,9 micron. La dimensione di un polline può andare dai 5 ai 250 micron. Quella di un virus può variare tra i 10 nm e i 700 nm.

I pregi del filtro HEPA sono:

  • la sua capacità filtrante molto buona;
  • la sua longevità. Un filtro HEPA può durare anni senza bisogno di essere mai sostituito.

Filtro Elettrostatico

Il filtro elettrostatico può essere di due tipi: metallico o sintetico. Generalmente ha una capacità filtrante molto buona, del tutto paragonabile a quella del filtro HEPA. L’unico inconveniente è che esso è molto meno longevo. Va quindi sostituito dopo qualche mese. Si perde altrimenti la capacità filtrante.

Nel filtro elettrostatico è sempre presente un prefiltro, per eliminare le particelle con diametro macroscopico. Spesso c’è anche un filtro a carboni attivi, che è più efficace nel filtrare odori e particelle più pesanti.

purificatore aria

Funzionano davvero?

Il vero problema dei purificatori non è tanto la loro capacità filtrante. Questa è attestata ed indiscutibile. Il problema sta nel fatto che in alcuni casi essi possono creare più problemi di quanti ne risolvano.

La maggior parte dei purificatori d’aria funziona tramite una ventola. Questa produce uno spostamento d’aria. L’aria spostata viene filtrata per poi tornare pulita all’ambiente.

Il principio non è sbagliato in apparenza. Il problema sta nel fatto che questo spostamento d’aria potrebbe creare diversi problemi. Quali?

Il problema degli allergeni

In stanze poco ventilate, gli allergeni non si trovano sospesi in aria, ma adiacenti alle superifici. Pensiamo ad esempio agli acari. La vera allergia non è tanto all’acaro, ma alle sue feci. Queste si trovano quasi solo adagiate sopra le superfici, e non nell’aria.

La ventola di un purificatore può creare un moto di queste particelle, che altrimenti non ci sarebbe stato. Queste si disperdono nell’ambiente. Prima di essere filtrate può passare molto tempo, sempre che non siate voi a respirare per primi l’allergene. Inoltre la maggior parte delle volte l’aria che viene filtrata dal purificatore è sempre la stessa, quella già depurata. Come pulire sul pulito insomma.

L’effetto che si crea è perciò controproducente! Lo spostamento d’aria porta le sostanze a staccarsi dalla superficie e ad essere presenti con concentrazioni più alte nell’ambiente. Prima che queste siano filtrate può passare anche molto tempo.

Non a caso, la maggior parte delle ditte che producono i purificatori sostengono che questi debbano rimanere accesi notte e giorno.

Questo in effetti aumenterebbe le probabilità di depurare un ambiente con la ventola posta al massimo.

Conclusioni

Questi strumenti vengono comprati principalmente per combattere le allergie o prevenire le riniti. Prima di comprare un purificatore considera che:

  • nel caso dei pollini. I pollini si trovano nell’aria in forma libera, quindi i purificatori potrebbero esserti utili. Questo è vero a patto di sigillare la tua stanza e non aprire mai la finestra. Perché? Beh basta un contatto con l’ambiente circostante, come l’aprire una finestra o una porta, e la stanza si ripopola di pollini. Ma tenere la finestra sempre chiusa con un purificatore acceso può essere molto poco igienico. Sicuro dell’acquisto?
  • nel caso degli acari. Gli acari si trovano nei materassi, cuscini e lenzuola. E l’allergia è alle feci che producono, non agli acari. Tenere un purificatore sempre acceso non è una grande idea. Lo spostamento d’aria potrebbe muovere le particelle più leggere che prima erano confinate solo in superificie. Così, un’allergia che prima si manifestava solo a stretto contatto col cuscino e col materasso, può ora manifestarsi ovunque all’interno della stanza. Geniale no?
  • Nel caso dei batteri e dei virus. Pensare di evitare batteri e virus, rimanendo in casa con le finestre chiuse e un purificatore sempre acceso non è una prospettiva molto allettante. Non trovi?

Fatte queste premesse concludiamo che i purificatori andrebbero usati solo in condizioni particolari:

  1. per brevi periodi in caso di sensibilizzazione allergica ai pollini molto forte, tenendo la finestra chiusa;
  2. In ambienti piuttosto esposti all’inquinamento atmosferico (ad es. zone con forte smog).

Per le allergie agli acari e ai pollini esistono dei rimedi più efficaci come:

  1. coprimaterassi e copricuscini;
  2. igienizzazione sistematica della casa
  3. spazzole anti – allergeni, come la Dirt Devil M266, che si è dimostrata estremamente efficace non soltanto per gli acari della polvere, ma per gran parte degli allergeni che si depositano sulle superfici.

Modelli Consigliati

Nel caso in cui pensate che un purificatore faccia a caso vostro mi sento di consigliarvi questi modelli:

  1. Homedics AR10EU
  2. ARGO JONIO DESIGN
  3. WDH-616b
  4. Samsung AG-103VCAWC

E tu? Hai esperienze con i purificatori d’aria che vuoi raccontare? Scrivi nel box dei commenti la tua opinione.