Insonorizzazione del pavimento: nuove pose e pavimenti già esistenti

Nella vita di tutti i giorni siamo esposti a numero molto elevato di agenti, tra cui quelli acustici. Alcuni di questi possono essere tranquillamente sopportabili, mentre altri, se insistenti, possono essere davvero fastidiosi. È il caso delle urla dei vicini o dei loro passi dal piano superiore. Gli agenti acustici, quando provocano un vero e proprio fastidio, vengono chiamati rumori. Tuttavia, oggi è possibile isolare le abitazioni anche a livello acustico oltre che termico, anche se risulta un po’ più complesso. L’isolamento acustico è molto importante anche per la valorizzazione dell’immobile, oltre che per limitare numerosi disturbi.

Nel caso specifico di cui parleremo in questo articolo, l’isolamento acustico del pavimento, questo può servire sia per attutire i rumori che provengono dal piano inferiore, abitato da altre persone, o anche dalla nostra stessa famiglia nel caso di una casa a più piani, che per isolare gli altri dai rumori provocati da noi. Vediamo quindi come si fa ad insonorizzare un pavimento.

salone casa con pavimento già posato

Cenni tecnici sulla propagazione del suono

Prima di iniziare il processo di insonorizzazione è bene studiare attentamente quali sono le caratteristiche degli agenti acustici che ci recano disturbo. Il suono è costituito da onde, la frequenza e l’ampiezza delle onde determinano se il suono sarà acuto o grave, forte o debole. Per questo motivo è importante capire da dove proviene e il mezzo nel quale si propaga (aria, acqua, altri materiali), per poterne studiare anche la velocità di propagazione.

Per le leggi della propagazione del suono, quando le onde sonore incontrano una superficie di grandi dimensioni rispetto alla sua lunghezza d’onda (in questo caso si verifica effettivamente questa condizione), una parte dell’onda viene rimbalzata, una parte arriva oltre la parete e una parte viene assorbita dalla parete stessa sotto forma di energia termica che verrà poi dissipata. L’isolamento acustico si basa appunto su quest’ultimo principio, la parete o il pavimento deve essere in grado di assorbire più onde sonore possibili, per evitare che queste si propaghino nell’altra stanza.

Rumore aereo e rumore strutturale

Il primo passo per capire come insonorizzare correttamente un pavimento è capire da quali rumori bisogna isolarlo, quali sono le fonti che generano il rumore e se il disturbo è continuo. Il rumore in questo caso sostanzialmente si distingue in due tipologie.

  • Rumore aereo: suono riprodotto nell’aria, generato da persone che parlano, televisioni, e così via.
  • Rumore strutturale: suono provocato da urti, dal calpestio, dallo spostamento dei mobili, dalla vibrazione della centrifuga di una lavatrice e simili.

Come isolare il pavimento: i materiali

Un fattore importante da tenere ben presente per l’isolamento acustico di un pavimento è quello dei materiali. In questo caso, è necessario fare un distinzione tra materiali fonoassorbenti e materiali fonoisolanti. I materiali fonoassorbenti vengono utilizzati per migliorare l’acustica dello spazio interno (ad esempio in una sala concerti), mentre i materiali fonoisolanti si utilizzano per isolare gli ambienti dai rumori esterni (ad esempio un casa nei pressi di una stazione).

I materiali più utilizzati per l’isolamento acustico dei pavimenti sono:

  • sughero;
  • poliestere;
  • gomma;
  • lana di roccia;
  • fibre tessili riciclate;
  • polietilene espanso.

Isolamento prima della posa o su pavimento esistente?

Nel caso in cui si stia costruendo un pavimento nuovo è consigliabile provvedere immediatamente all’aspetto dell’isolamento acustico. È possibile infatti semplicemente inserendo uno strato di materiale fonoisolante tra il sottofondo e il massetto su cui si poserà il nuovo pavimento. Ovviamente deve essere tutto studiato in modo da ottimizzare al massimo l’effetto, scegliendo il materiale isolante in base al tipo di pavimento desiderato (parquet e ceramica, ad esempio, trasmettono il suono in maniera differente).

posa pavimento in parquet

Questa soluzione, tuttavia, non è consigliabile nel caso in cui ci si rende conto dello scarso isolamento durante l’utilizzo del pavimento e si desideri quindi insonorizzarlo in un secondo momento, perché comporterebbe un intervento massiccio e invasivo sul vecchio pavimento.

In questo caso è consigliabile posare un tappetino in materiale fonoassorbente sopra pavimento esistente, su cui andrà poi a posarsi un’altra pavimentazione a spessore limitato. Questa, però, non si rivela sempre essere una soluzione efficiente, per questo motivo è fondamentale scegliere con cura il migliore materiale per il nuovo strato di pavimento a basso spessore da mettere sopra lo strato isolante. Una soluzione spesso consigliata è quella della moquette, che contribuisce anch’essa all’isolamento sonoro e non a caso è tra i materiali più usati negli alberghi, soprattutto quelli di alto livello e non nuovissimi.

Per questa soluzione su pavimento già posizionato, si dovrà tener conto del fatto che aggiungere spessori a pavimenti già esistenti è una soluzione percorribile solo se questo non impedisce per esempio l’apertura delle porte, che se sono già a filo aumentando lo spessore del pavimento non si muoveranno più. In questo caso o sostituiamo le porte o le limiamo, altrimenti questa soluzione non è percorribile. Inoltre, sarà fondamentale abbinare degli strati (vecchio pavimento con isolante con nuovo pavimento) che aderiscano bene tra di loro e che siano una buona soluzione anche per l’isolamento termico e che siano resistenti nel tempo.

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