Per ognuno di noi giunge quel preciso istante in cui si palesa la necessità di cambiare aria. Può darsi che ormai si sia cresciuti e si voglia diventare indipendenti, oppure che casa nostra sia inserita in un contesto che non ci convince più, vuoi per problemi di vicinato o di penuria di servizi. Oppure, semplicemente, la nostra nuova famiglia si è allargata e lo spazio non basta più. Giustificazioni per cambiare casa se ne possono trovare di tutti i tipi. Tuttavia esiste un passaggio cruciale, una scelta fondamentale che sta alla base del trasferimento: quale tipologia di contratto abitativo dovremo scegliere? La risposta a questo quesito può condurre al mutuo o all’affitto.

casa - mutuo o affitto?

Differenze tra formule contrattuali

Sicuramente in molti si saranno arrovellati sulla soluzione più congeniale. Entrambe, come vedremo in seguito, rispondono ad esigenze differenti. Occorre, innanzitutto, illustrarne brevemente le caratteristiche distintive.

Il mutuo viene stipulato dalla parte detta mutuante (come può essere una banca) che concede in prestito alla parte mutuataria una somma di denaro. Il mutuatario si impegna a restituire la somma entro i termini di scadenza stabiliti. Il primo aspetto che si evince è il tasso di impegno e serietà con cui va approcciata questa tipologia di contratto.

mutuo approvato

Nel caso dell’affitto si entra in merito ad una modalità molto diversa. Conosciuto anche come locazione, il contratto d’affitto viene sancito tra due soggetti, il locatore e il locatario. Il primo si impegna a promettere al secondo l’utilizzo di qualcosa, in questo caso uno spazio abitativo, per un prestabilito periodo di tempo, in cambio di un canone. La formula dell’affitto si presenta molto semplificata rispetto al mutuo, oltre a presentare dei margini di flessibilità. Per ulteriori informazioni consigliamo di consultare l’ottimo articolo di aligrosimmobiliare.

I pregi e i difetti che si possono attribuire alle due tipologie contrattuali hanno valenza relativa. Ogni individuo può individuarvi luci e ombre a partire dalla propria condizione. Quello che occorre esaminare, piuttosto, è la tipologia di persona a cui meglio si adatta il mutuo piuttosto che l’affitto.

Il contratto giusto per la persona giusta

Un primo e fondamentale punto da tenere in considerazione, è la stabilità economica. L’affitto non richiede necessariamente entrate fisse da parte del conduttore. Proprio per questo è la soluzione più appetibile, ad esempio, per studenti universitari, le cui entrate possono essere garantite da fonti varie (impieghi part-time, contributo da parte dei parenti, ecc).

Per il mutuo il discorso è diverso: le banche necessitano garanzie e puntualità nei pagamenti, che solo i lavoratori con impiego fisso possono permettersi.

Legato a doppio filo alla tematica della sicurezza lavorativa è la consapevolezza, o meno, di stabilità in un dato luogo. Accendere un mutuo è altamente sconsigliato per chiunque sia incerto sulla possibilità di vivere stabilmente nella stessa località per un periodo prolungato. Più accorto, sicuramente, pensare a contratti di locazione, che generalmente prevedono la possibilità di rinnovi in brevi lassi di tempo.

Scenari ben diversi sono aperti per tutti coloro in possesso di maggiori sicurezze. Con la certezza di un lavoro stabile e ben retribuito, avvertire la necessità di piantare le proprie radici è un impulso più che naturale. Ecco, quindi, che un mutuo può rappresentare il contratto ideale. Mese dopo mese verrebbero gettate le basi per un futuro solido. Una casa di proprietà è sinonimo di stabilità, per sé e i propri cari, uno spazio che può essere modificato e migliorato senza alcun vincolo.

Con la propria famiglia al sicuro si potrebbe, successivamente, iniziare a riflettere su eventualità successive. L’immobile potrebbe diventare la futura dimora per i figli, oppure potrebbe essere venduta o, perché no, affittata, assicurando un’ulteriore fonte di guadagno regolare.

Come già accennato, l’affitto offre l’opportunità di una vita indipendente, anche per chi non dispone ancora di grossi guadagni o risparmi. Certo, tra i vantaggi rientrano i costi di manutenzione, all’appannaggio del proprietario. Tuttavia chi è in cerca di sicurezza e stabilità dovrà attendere ancora un po’.

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