Piante grasse da interno: presentazione delle più belle

Le piante grasse, chiamate anche le succulente, per la loro capacità di assimilare molta acqua nelle proprie foglie, sono ormai da tempo una perfetta scelta per arredare l’interno della propria abitazione.

In natura queste piante crescono nei meandri più aridi della terra e, grazie alla loro capacità di adattamento, vengono scelte sempre più spesso come componente di arredo soprattutto da chi non ha una vera e propria indole da pollice verde oppure non ha tempo a sufficienza per poter prendersi cura di piante che richiedono molta dedizione. Infatti, grazie alla loro versatilità le piante grasse necessitano soltanto di pochi accorgimenti, utili a salvaguardare la loro salute e la loro bellezza.

Le piante grasse da interno più belle

Le piante grasse, grazie alla particolarità delle loro foglie e dei loro fusti sono in grado di adattarsi anche a diversi stili di arredamento. Pariamo di stili che variano dal rustico, al minimal, fino ad arrivare al bhoémien oppure al tipico stile mediterraneo.

Tra le più belle si contraddistinguono l’Echeveria, l’Aloe Vera, la Kalanchoe, la Yucca, l’Euphorbia e la Crassula ovata. Abbiamo anche già visto alcuni consigli su dove posizionarle, ma ora vediamone alcuni dettagli sulle loro caratteristiche.

Echeveria

Pianta grassa, l'echeveria

Con foglie piatte e carnose disposte a rosetta, in età adulta questa pianta ramifica i suoi fusti riuscendo a produrre un alto numero di piantine che possono essere separate dal fusto madre per far nascere nuove piante.

L’Echeveria è stata scoperta per la prima volta nell’Ottocento e prende il nome dal pittore naturalista Atanasio Echeverria originario del Messico. Questa pianta, infatti, è originaria dell’America del Sud.

Aloe Vera

Pianta grassa, l'aloe vera

Questa succulenta presenta delle foglie carnose, disposte a ciuffo e dalla lunghezza di circa quaranta o sessanta centimetri. Molto nota per i benefici che si ottengono dalla polpa del suo interno (non a caso abbiamo già detto che è molto utile da posizionare in bagno), l’Aloe Vera appartiene alla famiglia delle Asphodelaceae. Tipicamente l’Aloe viene coltivata principalmente nel continente americano, in Europa e in Medio Oriente.

Kalanchoe

Pianta grassa, la Kalanchoe

Dal fogliame rosso, giallo, rosa e bianco questa pianta è originaria del Vecchio Mondo e il suo nome deriva dalla latinizzazione della lingua cantonese (una delle principali lingue cinesi) e significa pianta del tempio.

La maggior parte delle Kalanchoe sono piante perenni, mentre alcune sono biennali o annuali. A differenza delle altre piante succulente, poi, le Kalanchoe durante la stagione estiva necessitano di essere innaffiate molto più frequentemente.

Yucca

Pianta grassa, la Yucca

Originaria delle regioni tropicali come la California, il Messico, i Caraibi e El Salvador, la Yukka ha un fusto cilindrico, robusto, arboreo, poco ramificato, con ciuffi folti di foglie carnose e fiori color crema o bianco.

Nel suo habitat naturale questa pianta raggiunge anche i venti metri di altezza, mentre all’interno degli appartamenti, di norma, non supera i due metri.

Euphorbia

L’Ehphorbia, invece, è presente in diverse varietà ed è diffusissima anche nella Macchia Mediterranea dove cresce spontaneamente.

Contraddistinta da una costante fioritura può essere principalmente erbacea o legnosa a seconda della varietà. Essa comprende dei piccoli arbusti rampicanti ed è composta da un fiore centrale femminile che a sua volta è circondato da gruppi di fiori maschili.

Crassula ovata

Pianta grassa, la Crassula ovata

Chiamata anche albero di giada, la Crassula ovata prende la sua particolarità dalle foglie tipicamente tondeggianti e verdissime. Questa pianta proviene dall’Africa, cresce molto lentamente e nel tempo forma un vero e proprio fusto come se fosse un piccolo albero. Infatti, è ramificata in maniera molto fitta e riesce anche a raggiungere un metro e mezzo d’altezza.

Come prendersi cura delle piante succulente

Innanzitutto, si consiglia di utilizzare sempre dei sottovasi poiché aiutano a trattenere l’umidità delle piante. Preferibilmente, poi, vanno scelte delle posizioni illuminate dal sole e meglio se nella parte dell’abitazione posizionata a sud. Inoltre, sarebbe preferibile non arrivare ad una temperatura interna minore di 13 gradi. Anzi, meglio notevolmente più alta.

Per quanto riguarda l’annaffiatura, essa risulterà più regolare durante il periodo estivo mentre durante l’inverno basterà effettuarla una volta al mese.

Passando al rinvaso e al tipo di terriccio da impiegare, invece, sarebbe preferibile utilizzare un tipo di terra più sabbiosa e cambiare il rinvaso mano mano che la pianta cresce. Infine, le piante grasse andrebbero anche concimate almeno una volta al mese con specifici fertilizzanti. Dopo l’applicazione è sempre indicato, poi, tenere umida la pianta per favorire il nutrimento ottimale delle radici.

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