Viviamo in un mondo sempre più fuori controllo. Siamo in balia dei cambiamenti climatici, che noi stessi come razza umana abbiamo contribuito ad incentivare. Quante volte avete pensato che fosse giunto il momento di fare qualcosa? Quante volte ve l’hanno detto e vi siete girati dall’altra parte? La verità è che dobbiamo fare qualcosa. Dovremmo tutti fare qualcosa, al fine di rallentare il sopraggiungere del disastro ambientale.

Per fortuna scienza e tecnologia negli ultimi anni hanno fatto passi da gigante. La consapevolezza che non possiamo continuare a distruggere la Terra si sta finalmente insinuando nella comunità scientifica, e non solo.
La nascita di nuovi materiali ci permette finalmente di avere delle alternative concrete.

Bicchiere biodegradabile
Bicchiere in materiale biodegradabile

Naturalmente, non tutti sono pronti a rinunciare a molti degli oggetti di uso comune che da anni ormai fanno parte delle nostre vite, nonostante siano nocivi a livello ambientale. Ma chi ha detto che nel 2021 dobbiamo rinunciare a qualche comfort al fine di salvaguardare l’ambiente? Nel 2021 esistono delle alternative.

Prendiamo oggi ad esempio bicchieri, piatti e posate monouso. Il monouso è nato per ovviare ad un semplice problema: trovandoci lontani da casa, non è possibile trasportare una gran mole di peso portando piatti in ceramica. E poi, anche se disponessimo delle ceramiche più leggere del mondo, chi le porterebbe con sé sporche e puzzolenti anche solo per qualche ora? Quindi sono nati i piatti di plastica.

Come tutti oggi sappiamo, questo materiale è molto inquinante se disperso nell’ambiente. Quindi negli ultimi anni sono nate vettovaglie in materiali biodegradabili (come le bioplastiche) o addirittura compostabili, come ad esempio la cellulosa.

La funzione di questi oggetti è la medesima dei precedentemente esistenti in plastica, con una sola differenza: una fine più felice, per tutti.

Dove vanno buttati i piatti biodegradabili?

Dobbiamo porre l’attenzione su una cosa: biodegradabile non è sinonimo di compostabile. Abbiamo già spiegato questa differenza parlando del compostabile, ma facciamo chiarezza su questo caso specifico.

La caratteristica fondamentale è la tempistica con la quale l’oggetto in questione si decompone: 6 mesi per il biodegradabile, solamente 3 per il compostabile.

Biodegradabile significa che può scomporsi per il 90% in composti più semplici non inquinanti. Compostabile è la ciliegina sulla torta: non solo è totalmente biodegradabile, ma anche disintegrabile. Si distrugge totalmente, trasformandosi in compost, ovvero concime naturale.

Detto ciò, i materiali biodegradabili hanno delle tempistiche più lunghe di decomposizione. Tempistiche che vanno ben oltre i 23 giorni del ciclo di lavorazione del rifiuto umido. Questo tipo di rifiuto non va pertanto gettato nell’organico, ma nell’indifferenziato (secco).

Diversamente stanno le cose per gli imballaggi compostabili, che possono tranquillamente essere gettati nel secchio dell’umido con i residui di cibo. Se potete, scegliete quindi piatti monouso compostabili. È anche un vantaggio per la nostra comodità, se ci pensiamo.

Noi che la raccolta differenziata la facciamo per bene ci saremo trovati milioni di volte a dover sciacquare il contenitore di uno yogurt prima di gettarlo nel bidone della plastica. Pensiamo al risparmio di tempo e fatica, in caso il contenitore fosse stato di un materiale compostabile: avremmo potuto semplicemente prenderlo e gettarlo nell’umido, senza necessità di alcun risciacquo o anche solo semplicemente di svuotarlo.

Pensiamo poi a quante volte ci siamo sentiti in colpa per aver lasciato distrattamente sul balcone il sacco con la plastica non sigillato a dovere, e dopo qualche colpo di vento alcuni pezzi sono volati via dalla nostra veranda, disperdendosi nell’ambiente.

Se i piatti fossero stati di un materiale compostabile i danni di questa giornata ventosa sarebbero stati molto inferiori.

Conclusioni

Bicchieri monouso decompostabili
Il discorso fatto per i piatti vale anche per i bicchieri

Si tratta di un concatenarsi di scelte consapevoli che, una dopo l’altra, un piccolo passo alla volta, nel quotidiano, possono provocare un grande cambiamento. La verità è che ancora troppe persone ad oggi non credono di poter fare qualcosa, o peggio, non credono di essere colpevoli di quanto sta accadendo.

Ebbene: siamo tutti colpevoli, almeno un po’. Ma dobbiamo anche convincerci che la salvaguardia di quello che abbiamo, di questo stupendo pianeta che è la Terra, è nelle nostre mani, e possiamo ancora fare qualcosa. Però dobbiamo accendere il nostro senso civico ed utilizzare la testa. Facciamolo con il cuore.

Compriamo piatti monouso compostabili e buttiamoli nell’umido. Se proprio non riusciamo a trovarli compostabili optiamo per quelli biodegradabili e buttiamoli nel secco. Se invece vogliamo comprare comunque quelli in plastica, puliamoli dai residui e buttiamoli nel bidone della plastica, con attenzione a sigillarlo bene affinché nessun materiale plastico venga disperso nell’ambiente.

Utilizziamo diversi tipi di cookie per garantirti un'esperienza di navigazione ottimale. Troverai abilitati solo quelli che permettono il corretto funzionamento del sito e l'invio di statistiche anonime sul suo utilizzo.

Vuoi abilitare anche i cookie opzionali per le finalità indicate nella Privacy e Cookie Policy?

SI NO