Quando è stata inventata la lavatrice? La storia di questo elettrodomestico

Vi siete mai chiesti come venivano lavati i panni prima dell’invenzione della lavatrice? La risposta va ricercata tornando un bel po’ indietro nel tempo e vi lascerà sicuramente sbalorditi.

Gli antichi romani infatti, lavavano i panni con la cenere, sì proprio la cenere! Nello specifico i panni venivano lavati a mano utilizzando la lisciva, una sostanza formata da cenere ricavata dalla combustione del legno e acqua. Dalla cottura della lisciva vennero prodotti i primi saponi (ma è possibile realizzarli anche adesso!). Il giorno dedicato al bucato era particolarmente faticoso poiché prevedeva una serie di fasi, come la raccolta dell’acqua dai pozzi, l’ebollizione di questa ecc. Per questo motivo, i panni venivano lavati all’incirca ogni due mesi, in più alcune donne erano addirittura retribuite per effettuare il bucato.

Ma questa è una storia vecchia, oggi grazie all’invenzione della lavatrice fare il bucato richiede pochissimi minuti con il minimo dispendio di energie, i panni sono morbidissimi e profumatissimi, infine va ricordato che in commercio esistono lavatrici di ogni prezzo, marca e modello, per cui è veramente impossibile che qualcuno non abbia questo elettrodomestico nella propria casa. Ovviamente il tutto a patto di lavare regolarmente la lavatrice per evitare i cattivi odori.

L’invenzione della lavatrice: brevi cenni storici

Bucato nella lavatrice

La prima macchina per lavare i panni, pare sia stata inventata in Germania nel 1767. Consisteva in un apparecchio di legno con una centrifuga manuale, era un meccanismo molto basilare che prevedeva ancora un grosso dispendio di energie fisiche.

Nel 1860, Thomas Bradford mise a punto una macchina che grazie al suo funzionamento possiamo definire più simile a quelle moderne. In pratica, era costituita da un cestello ottagonale fatto di legno, che veniva inserito in una scatola di dimensioni più grandi riempita con acqua e sapone. Ruotando una manovella esterna la scatola più piccola girava creando un movimento molto simile a quello che avviene nelle lavatrici attuali.

La prima macchina che fu messa in commercio però è stata quella costruita da William Blackstone nel 1873. Blackstone era un abile mercante americano, molto affezionato alla moglie e stanco di vederla affannare nelle faccende domestiche. Decise così di inventare la lavatrice e di donarla proprio alla sua amata. Il modello elaborato da Blackstone consisteva in un barile di legno in cui si versava l’acqua e il sapone, all’interno vi era un perno dotato di pioli che veniva azionato manualmente.

La funzionalità e la comodità di questa macchina permise a Blackstone di vendere ogni pezzo al prezzo di 2.50 dollari. Inoltre, negli anni successivi il successo della sua lavatrice gli permise di fondare una sua azienda diventando così il primo produttore di lavatrici a New York.

L’invenzione di Balckstone è stata sicuramente brillante, ma si trattava comunque di una macchina manuale e i tempi e le energie impiegate per fare il bucato erano comunque eccessivi. Pertanto, la vera e propria svolta avviene nel 1906 con l’invenzione di Alva Fisher della prima lavatrice elettrica.

Sulla scia di Fisher negli anni successivi vennero messi a punto parecchi modelli. Tra questi, ad esempio, la lavatrice “Thor”, lanciata sul mercato dalla Hurley Electric Equipment Company. La macchina aveva un serbatoio metallico che andava a sostituire definitivamente quello di legno. Effettivamente questo modello faceva il suo lavoro e i panni non erano mai stati cosi puliti, ma questa lavatrice era anche piuttosto pericolosa, poiché il motore elettrico non era posizionato in modo sicuro e quando partiva qualche schizzo d’acqua durante il lavaggio, c’era il rischio di corti circuiti o di scosse elettriche.

Programmi lavatrice

Proprio per questo motivo, nei decenni successivi Joe Barlow e John Seeling si impegnarono a modificare e perfezionare la macchina. Fondarono la “Barlow & Seeling Manufacturing”, che poi negli anni dopo divenne la Speed Queen, azienda leader del settore. La prima modifica fu quella di rendere il motore impermeabile al fine di usare la macchina in tutta sicurezza. Poi venne introdotta anche la possibilità di scegliere due diverse velocità di funzionamento.

Il successo della lavatrice fu così immediato che negli anni Quaranta in America non vi era una singola casa in cui non venisse usata la lavatrice. Infine, dal secondo dopoguerra l’uso della lavatrice iniziò a diffondersi anche in Italia, diventando per gli italiani una comodità indispensabile.

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