Stile minimal: caratteristiche e cose da sapere per arredare la casa

Lo stile minimal può talvolta sembrare controverso nella sua concettualizzazione, anzi addirittura paradossale. In generale, dietro ogni stile di arredamento ci sono delle regole, riguardo la disposizione degli elementi nello spazio, il materiale di cui essi sono composti, i colori che vengono utilizzati. Regole che vengono appositamente studiate affinché, nel loro insieme, quando applicate trasmettano un preciso messaggio.

Ebbene, come dice il termine stesso, lo stile minimal è una tendenza d’arredo che riduce ogni cosa ai minimi termini. Il risultato finale è una casa che appare estremamente semplice. E qui sta il gioco: questa semplicità è studiata nei minimi dettagli proprio per apparire tale, in un meccanismo piuttosto curioso, se ci pensiamo.

Questo stile, nato negli anni Sessanta, è decisamente in contrasto con molti altri verso i quali tendono maggiormente l’ideologia e lo stile di vita moderno, fatto di accumulo, di diversità e di eclettismo. L’ideologia e lo stile di vita trasmesse dallo stile minimal sostengono a spada tratta la praticità nell’utilizzo delle cose rispetto all’estetica, a volte anche in modo eccessivo o estremo.

Questo è il punto fermo che vogliamo tenere bene a mente se decidiamo di arredare la nostra casa seguendo questa tendenza.

Le regole di una casa minimalista

Soggiorno arredato in stile minimal

L’idea dello stile minimalista, infatti, è quella di dare importanza solo alle cose essenziali, esaltandone la praticità e valorizzando la loro disposizione nell’ambiente. Quest’ultima, ovviamente, deve essere ben organizzata in modo da essere funzionale al massimo. Per cose essenziali si intende letteralmente questo, ovvero ciò che è essenziale per vivere. Bando quindi a tutto ciò che riguarda tempo libero e passioni varie, come quella per l’arte o la musica. Niente pianoforte in casa se lo suonate; niente quadri appesi alle pareti se dipingete.

Questo perché la filosofia minimal nasce originariamente da una necessità, in un’epoca in cui le metrature delle case erano ridotte. Piuttosto che mantenere oggetti superflui quindi, si preferisce eliminare il non essenziale in modo da avere sufficiente spazio libero sul pavimento da muoversi liberamente senza il rischio di andare a sbattere contro un mobile o il timore di rompere qualcosa. Gli oggetti d’arredo vengono così selezionati attentamente in modo da mantenere solo quelli strettamente funzionali.

Correlati a questa rigida limitazione delle suppellettili, troviamo tutta una serie di vantaggi. Innanzitutto si tratta di uno stile di arredamento decisamente economico. In secondo luogo, vengono rese infinitamente più semplici le pulizie, una volta tolto il bisogno di dover spostare grandi quantità di soprammobili per poter pulire la superficie sottostante. Infine, la grande proporzione di spazio libero rispetto a quello occupato, rende l’ambiente più luminoso e vivibile. Tutto questo, come possiamo vedere, privilegia sempre un’ottica di funzionalità e praticità che si riflette anche sulla vita di chi occupa la casa.

Materiali e colori

Sempre il rispetto della praticità condiziona anche la scelta dei materiali che dovrebbero essere utilizzati per arredare una casa minimalista. La finalità è quella di optare per elementi che siano il più possibile durevoli nel tempo. Va da sé che piuttosto che i materiali pregiati o ecosostenibili che tanto vanno di moda negli ultimi anni, la scelta migliore ricade senza ombra di dubbio sui materiali di produzione industriale, sottoposti a vari test per ottenere una garanzia di resistenza agli urti e all’usura. Quindi via libera ai pavimenti in resina o cemento, agli elettrodomestici in metallo, ai tavoli comodi da pulire in vetro, ai divani in pelle che durano una vita.

Per quanto riguarda i colori invece, questi giocano un ruolo fondamentale nel trasmettere quella semplicità che costituisce il messaggio dello stile minimal. Il bianco vince a mani basse: la sua luminosità non solo dona più luce agli ambienti, ma crea anche dei vuoti che non appesantiscono lo sguardo e, anzi, lo guidano verso i pochi elementi di mobilio essenziali, che così risalteranno ancora di più. Per calcare ancora di più la mano su questo contrasto, si possono scegliere per i mobili dei colori complementari, come il nero. Tinte vivaci ovviamente non sono indicate. Per dare un tocco di classe, è concesso qualche dettaglio in oro, ma senza esagerare. Infine, per chi non ama il bianco, i colori pastello molto chiari possono rappresentare un’ottima alternativa.

Arredare casa in modo essenziale

bagno minimal

Infine, un ultimo accenno sulle caratteristiche che devono avere i singoli ambienti per potersi inserire perfettamente in una casa minimalista.

Iniziamo dalla camera da letto: questa deve essere palesemente adibita a luogo di riposo, in cui si ritrovano la serenità e la tranquillità dopo una giornata di lavoro. Perciò deve essere priva di qualsiasi distrazione. Il letto sarà di forma molto semplice, preferibilmente basso e di dimensioni contenute, accompagnato da un tavolino o un comodino per lato per appoggiare gli oggetti fondamentali. L’armadio può essere ad ante scorrevoli, della misura giusta per contenere gli indumenti essenziali.

Nel bagno la prima accortezza da avere è disporre la doccia in modo che non intralci l’entrata e l’uscita né l’utilizzo del lavandino. Meglio un box di misure ridotte o addirittura una doccia a filo pavimento.

Nella cucina la parola d’ordine deve essere praticità. È quindi primario eliminare tutti gli elementi che possono intralciare il passaggio mentre ci muoviamo per la stanza preparando le nostre pietanze. Il ripiano deve essere spazioso per consentirci di appoggiare attrezzi ed elettrodomestici senza bisogno di un mobile aggiuntivo.

Infine, il soggiorno può essere in continuazione con la cucina, provvisto di un ampio e comodo divano e un piccolo tavolino dalla forma leggera, meglio se in vetro, come punto di appoggio per gli oggetti. Lampadari troppo vistosi e voluminosi vanno sostituiti con forme più semplici o con le pratiche lampade a stelo, per illuminare la stanza nel modo migliore.